Libri di montagna: Mantovani e Gasca a “Orizzonti verticali” di Torino

I due autori presenteranno "Monviso" e "54 giorni nel cuore delle Alpi" il 19 gennaio 2016 nel negozio del capoluogo piemontese. Appuntamento alle 18,30.

La locandina dell'evento

13 gennaio 2017 – Sarà dedicata alla letteratura di montagna il pomeriggio di giovedì 19 gennaio al negozio Orizzonti Verticali di Torino (via Nizza, 136).
Due autori, Roberto Mantovani e Gian Luca Gasca, interverranno infatti per presentare due loro libri, rispettivamente “Monviso” e “54 giorni nel cuore delle Alpi".
Appuntamento alle 18,30. Seguirà brindisi.

Di seguito le sinossi dei due libri.

Monviso, l'icona della montagna piemontese di Roberto Mantovani
La montagna simbolo del Piemonte come non è mai stata raccontata. Un volume prestigioso che ripercorre l’affascinante storia delle alpi dal neolitico, dove dal Monviso si estraevano le pietre verdi di cui si è trovata traccia nelle più disparate parti del mondo, dal primo traforo delle Alpi, alle mitiche salite di Matthews fino alle recenti scoperte destinate a cambiare la storia dell’alpinismo. Da Matthews a Quintino Sella  fino ai giorni nostri, i protagonisti delle salite e anche i campioni dello sci ripido autori di discese spettacolori. Un racconto che ha il suo fulcro nella cuspide di una bellissima montagna di 3841 metri, sospesa sul crinale delle Cozie, tra i severi massicci delle Alpi nord occidentali e le valli che, più a sud, un’infinità di fatti, eventi e realtà differenti che, collegati tra loro, sono in grado di dar vita a una narrazione affascinante. Una storia che si può apprendere solo spostandosi con il passo lento dell’escursionista, e magari pernottando nei rifugi alpini disseminati nel territorio di quello che è da poco diventato un importante Parco regionale naturale, collocato all’interno delle Riserve della Biosfera dell’Unesco.

54 giorni nel cuore delle Alpi di Gian Luca Gasca
Un lungo viaggio nel cuore delle Alpi per vederle prima che cambino del tutto: è la storia di Gian Luca Gasca, scritta dopo 2000 chilometri passati su treni e pullman dal Friuli alla Liguria.
In 54 giorni ha attraversato le montagne in cui la Storia sembra essersi ritirata lasciando gli uomini e le terre abbandonati a sé stessi. Nella sua lunga esplorazione ha letto i segni dello spopolamento, della Grande Guerra, della corsa alla conquista delle vette, del turismo di massa, e di piccoli e grandi episodi che hanno segnato irrimediabilmente i luoghi e le persone.
Lungo la strada si è fermato nei luoghi significativi per la storia, la cultura e l’economia delle Alpi, e ha interrogato i testimoni del cambiamento e gli abitanti che lo stanno vivendo giorno per giorno. Nei loro racconti si legge la reazione della gente al tempo che passa, e il significato di vivere in montagna oggi, quando la montagna viene considerata un territorio marginale. Si intuisce il ricordo tenace di un mondo passato che non tornerà, ma che inesorabilmente si trova affacciato a una modernità di cui non si intuisce ancora la portata del cambiamento.

Red

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