Libri di montagna: i finalisti al Premio Cortina

Rilancio per il Premio ITAS con Brizzi presidente della giuria

Lo scrittore Enrico Brizzi

Quale può essere il libro più bello del 2012 sulla montagna e l’alpinismo? Il responso è affidato questa estate ai Premi Cortina d’Ampezzo (30 agosto) e ITAS del Libro di Montagna inserito tra le manifestazioni di Pordenonelegge (19-23 settembre). Si conoscono per ora i finalisti del prestigioso Premio Cortina ideato e voluto da Vera Slepoj, psicologa e scrittrice, con lo storico cortinese Francesco Chiamulera, secondo le due giurie chiamate a premiare rispettivamente la migliore opera di narrativa nazionale e il miglior libro, italiano o internazionale, che si ispiri, abbia a tema, racconti o illustri la montagna.

VINCA IL MIGLIORE! Questi sono i sette libri di montagna designati quali finalisti del Premio Cortina d'Ampezzo: “Freddo dentro” di Marco Andreolli (Marietti), “Sonam Sherpa” di Jean Michel Asselin (Corbaccio), “Pecoranera” di Devis Bonanni (Marsilio), “Theodor Christomannos. Geniale pioniere del turismo nelle Dolomiti” di Silvano Faggioni (Reverdito), “Alpi segrete” di Marco Albino Ferrari (Laterza), “Walter Bonatti. L'uomo, il mito” di Roberto Serafin (Priuli & Verlucca), “Valzer in nero” di Guido Alfonso Tommasini (Aletti). Per il settore narrativa la giuria del Premio Cortina ha selezionato le seguenti opere finaliste: “Vita e morte di un ingegnere” di Edoardo Albinati  (Mondadori), “La legge della giungla” di Enrico Brizzi (Laterza), “Baci a colazione” di Gaetano Cappelli (Marsilio), “Nel tempo di mezzo” di Marcello Fois (Einaudi), “Il corridoio di legno” di Giorgio Manacorda (Voland), “L’America non esiste” di Antonio Monda (Mondadori), “Le ciliegie sotto il tavolo” di Nadia Scappini (Marietti).

METAFORA DELLA VITA UMANA. Non si è ancora espressa invece la giuria del redivivo Premio ITAS del Libro di Montagna che tradizionalmente si è sempre assegnato a Trento in occasione del filmfestval della montagna mentre ora, provvisoriamente, viene consegnato in occasione di Pordenonelegge (19-23 settembre). Presidente della giuria è stato designato Enrico Brizzi famoso per il suo romanzo d’esordio “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” e oggi in libreria con “La legge della giungla” (Laterza, 2012), in queste settimane impegnato anche nel Giro della Libertà. “In Italia”, osserva Brizzi, “molti credono che il calcio sia la più perfetta metafora della vita umana (o viceversa), io invece ritengo che questa metafora perfetta dell’esistenza sia piuttosto da ricercarsi in un viaggio a piedi: una tappa in montagna, da soli o in compagnia, ha più da insegnarci su noi stessi, i nostri limiti, sugli altri e sul territorio rispetto a tante pagine di teorie”.

 

Segnala questo articolo su:


Torna indietro