Libere in vetta con il Cai

Il Club Alpino Italiano in montagna si veste di rosso per dire no alla violenza sulle donne. La riflessione del presidente di CCTAM Filippo Di Donato

25 novembre 2019 - A livello planetario va negata e respinta ogni genere di violenza che minacci, intimidisca, limiti la libertà individuale e, in ogni circostanza , arrechi un danno fisico e morale. In montagna indossiamo il rosso per una giornata da trascorrere affermando con forza NO alla violenza sulle donne e, tenendosi per mano,  lanciare un messaggio di amore e sostegno. Facciamo nostre le parole: “Siamo convinte che la montagna possa consentire a tutte le donne in difficoltà di sentire il silenzio delle loro emozioni e ascoltare se stesse dinnanzi a cime innevate, immensi pascoli o sontuosi ghiacciai”.

Nel Cai è presente una grande sensibilità sociale su problematiche così attuali e rilevanti. L'opera di sensibilizzazione dei soci Cai è determinante. L'andare in montagna si accompagna a iniziative di solidarietà e civile convivenza, raccontate a tutti, sui sentieri, nelle Sezioni e nei Rifugi.

La violenza è scelta sbagliata, figlia di una cultura malata che non rispetta. Anche il Cai invita a organizzare il tempo libero con iniziative culturali dedicate a questo tema.
Libere in vetta è anche una mostra con 14 scatti che rappresentano la libertà della donna nell’ambiente montano.

Filippo Di Donato, presidente CCTAM del CAI

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