"Lecco: una città, mille attimi", il docufilm del socio CAI Antonio Losa

Il documentario di poco più mezz'ora descrive le attività sportive e motorie che si possono fare in città e provincia: grande spazio alla montagna, con la collaborazione del CAI Lecco.

"Il documentario Lecco: una città, mille attimi vuole promuovere Lecco in tutti i suoi territori, ed è studiato per mostrare gli sport che possono essere praticati in questa zona. E' diviso in tre parti: città, lago e montagna". Con queste parole Antonio Losa, regista e videomaker lecchese, presenta quello che lui definisce "un regalo alla mia città: un documentario che potesse renderle onore far capire ai giovani d'oggi che dicono: a Lecco non c'è niente che sbagliano. Nella nostra zona abbiamo tutto ciò che ci serve".

Il documentario parte dalla descrizione di attività non proprio di montagna, come la corsa sul lungo lago, il parkour e a sport di lago come il wakeboard skatesurf. "Ma Lecco comunque è una città alpina e quindi oltre il 60% delle immagini del documentario sono immagini di montagna. Gli sport e le attività che vengono rappresentati sono differenti: arrampicata, mountain bike, escursionismo in cima al Resegone, corsa in montagna fino in cima alla Grignetta, parapendio e canyoning. Prima di ogni capitolo sono presenti immagini naturalistiche e suggestive di ogni zona"

Volendo parlare di attività in montagna, nessuno meglio del CAI Lecco poteva supportare Antonio. E la collaborazione c'è stata: "il CAI Lecco mi ha appoggiato sin da subito, trovandomi collaboratori e persone disposte ad essere intervistate. Tra loro c'è Matteo, uno dei tanti ciclisti, socio Cai, che pedala lungo i sentieri di montagna, in particolare nella zona dei Resinelli. Ci spiega il suo amore per il cicloescursionismo e come ha cambiato il modo di affrontare la montagna in sella alla MTB: in un primo momento pensava solo ai record di tempo, poi ha iniziato ad andare in bici fermandosi per scattare fotografie e per godersi il paesaggio circostante"

Un'altra persona citata da Antonio Losa "è un altro Matteo, sempre socio CAI che ci accompagnerà nella scalata della vetta simbolo di Lecco, il Resegone, spiegandoci passo dopo passo come va affrontata la montagna e come insegnare ai più giovani il modo giusto di amare e frequentare le Terre alte"

Un terzo socio citato è Silvano Micheli, definito un esempio di amore per la Grignetta: "un socio CAI che affronta la montagna per passione e che racconta il suo obiettivo delle 1000 salite sulla Grignetta da casa sua ad Abbadia Lariana. Attualmente è a quota 874 salite (con un dislivello di quasi 2000 metri partendo dal Lago)".

Queste persone hanno collaborato gratuitamente al progetto no profit, precisa Antonio. "Il presidente del CAI Lecco Emilio Aldeghi si è subito messo a disposizione, perchè avevamo poco tempo e una data di proiezione pubblica prefissata. Immediatamente ha contattato le persone da intervistare, fissando le date di ripresa nei week-end e dandomi la possibilità di poter creare un documentario interessante".

Infine chiediamo ad Antonio Losa una breve autopresentazione: "sono un socio CAI da 26 anni, ho 27 anni e ho sempre affrontato la montagna con la famiglia, sopratutto con mio padre, Vigile del Fuoco e appassionato di escursionismo e MTB.  Sono laureato all'Università IULM in Televisione cinema e nuovi media, ho frequentato la New York Film Academy a Firenze per un corso di filmaking e un corso di sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di cinematografia a Roma".

Il docufilm, di poco più di mezz'ora, è visualizzabile interamente qui.
Qui sotto il trailer di presentazione.

Lorenzo Arduini

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