Le storie, i valori, l'accoglienza dei rifugi del Cai al centro di Montagne360 di dicembre

Lo speciale "Lontano da dove" mette la lente d'ingrandimento su luoghi di cultura di montagna, rispetto per l'ambiente, sostenibilità e comportamenti corretti con storie che hanno per protagonisti il Boccalatte, il Crosta, l'Antola, il Coda e Malga Rest.

La copertina di M360 di dicembre

29 novembre 2017 - Sono i rifugi del Club alpino italiano, con le loro storie, i valori e l'accoglienza i protagonisti del numero di dicembre della rivista Montagne360. Lo speciale "Lontano da dove" è composto da sei articoli che trattano luoghi che sono promotori della cultura della montagna, del rispetto per l'ambiente, della sostenibilità e dei comportamenti corretti da seguire quando si frequentano le terre alte. E che soprattutto sono ricchi di suggestive narrazioni, legate alla scelta d'amore, alla passione e al difficile compito dei gestori, che rendono i rifugi luoghi d'incontro e di relazione in cui trova spazio la coscienza sociale dell'accoglienza e dove si alimenta il senso di comunità.

Oltre al contributo del Presidente della Commissione centrale rifugi del CAI Giacomo Benedetti, che pone l'accento sulla necessità di portare i giovani nei rifugi, in questo numero sono pubblicati articoli che "narrano" queste strutture, dalla viva voce dei gestori e dei più assidui frequentatori. Dal Rifugio Boccalatte alle Grandes Jorasses, reduce da "una stagione memorabile" al Rifugio Crosta, all'Alpe Solcio, che offre agli escursionisti "l'amore per questi luoghi, chi arriva qui lo riesce a vedere nelle virgole, nelle sfumature". Dal "giovane" Rifugio Antola, da 10 anni sospeso tra il Mar Ligure e la Pianura Padana, con le sue storie dell'Appennino e del lavoro quotidiano di chi ama questo territorio, a Malga Rest, in Friuli Venezia Giulia, diventato un bene comunitario grazie al progetto che ha coinvolto i residenti e gli interessati al suo recupero. Per finire con il Rifugio Coda, sulle Alpi biellesi, che quest'anno ha spento ha spento 70 candeline. Amore, passione, impegno e altruismo sono i mattoni che lo hanno edificato e che, oggi, lo riconfermano come un rifugio di cultura e libertà.

Questo numero, nel quale si torna a parlare delle Cooperative di comunità e dell'economia di montagna dell'Appennino reggiano, approfondisce poi la notizia dell'ingresso della Foresta di Sasso Fratino (Parco Nazionale Foreste Casentinesi) nel sito dell'Unesco che tutela e promuove le più belle faggete europee. L'articolo "La foresta incantata" ne ripercorre i motivi, con l'intervista a Nevio Agostini, responsabile del Servizio Promozione, Conservazione, Ricerca e Divulgazione della Natura del Parco.

Restando all'attualità M360 dà spazio al recente convegno di CAI e SAT sul ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi, con testimonianze che dimostrano come la convivenza con le attività umane sia possibile, anche se diversa rispetto al passato e probabilmente più faticosa, e al Raduno internazionale FinalmenteSpeleo di Finale Ligure, un'occasione per raccontare, confrontarsi e fare festa su "un mondo fantastico", quello delle grotte.

Dal Pamir al Karakorum, "passando" per il Tien Shan tre recenti spedizioni alpinistiche patrocinate dal CAAI in altrettante regioni dai travagliati confini politici e religiosi sono raccontate nell'articolo "Terre di confine": sono "2015 Pamir Alay", nella regione delle Montagne Alay, al confine fra Tajikistan e Kirghizistan, "2016 Tien Shan occidentle", nel massiccio di Ala Archa (catena di Ala Too), in Kirghizistan, vicino al confine con il Kazakistan e "2017 Karakorum Occidentale", nelle alte valli Kondus e Kaberi.

In ambito CAI infine due articoli su iniziative rivolte ai giovani e promozione dell'editoria di montagna. Il primo racconta la terza settimana del progetto europeo Erasmus+ Climbing for everybody, rivolto ai Club alpini europei: un centinaio di climber si sono dati appuntamento in settembre nel Parco Nazionale di Paklenica, in Croazia, paradiso dell'arrampicata e luogo di grande interesse anche dal punto di vista speleologico, geologico e naturalistico. Il secondo presenta il Centro Operativo Editoriale del Sodalizio, che intende far conoscere e diffondere cultura, valori, orientamenti dell'associazione attraverso i libri. A breve uscirà per la collana narrativa per ragazzi e ragazze il libro Cento passi per volare di Giuseppe Festa, in coedizione con la casa editrice Adriano Salani.

Il portfolio fotografico, intitolato "In attesa delle feste", ripercorre dodici mesi attraverso dodici scatti, che raccontano uno sguardo attento e curioso nei confronti della natura, della montagna, dell'ambiente che ci circonda.

Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e di spedizioni internazionali completano come sempre il numero di dicembre, in tutte le edicole a 3,90 euro.

Comunicato Club alpino italiano

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