Le Speleologie nei Parchi con CAI, SSI e Federparchi

Al raduno "Casola 2018 - Nuvole" domani si parlerà dei percorsi di collaborazione fra istituzioni e speleologia organizzata, con la presentazione presentazione di alcune esperienze specifiche svolte all’interno di aree protette.

1 novembre 2018 - Certo che impressiona raggiungere una piccola cittadina romagnola e trovare al suo ingresso la scritta Speleopolis,  città Amica degli speleologi. Questo accade a Casola Valsenio, con tutto il borgo portabandiera, diventando ancora una volta la capitale internazionale della speleologia. Questa cosa come CAI ci piace ed eccoci allora presenti e partecipi agli eventi che dall'1 al 4 novembre si succederanno con ritmo incalzante.

Il titolo dell'incontro è Nuvole, per un richiamo al movimento continuo, al ciclo dell'acqua, alla metafora delle gocce rappresentate dai partecipanti che prima si incontrano e poi si disperdono in quanto realtà liquida un pò presente ovunque. Nel 2017 seguendo questo appuntamento itinerante ci siamo ritrovati a Finale Ligure come Cai, Società  speleologica italiana e Federparchi. Nel 2018, ancora insieme, appuntamento alle ore 17:00 del 2 novembre ai Vecchi Magazzini di Casola Valsenio per l'incontro su: speleologia nei parchi - percorsi di collaborazione fra istituzioni e speleologia. Considerato speciale è il protocollo per la tutela degli ambienti carsici sottoscritto proprio da Cai SSI e Federparchi.

Come riferimento "la giornata mondiale dell'acqua" e i progetti nazionali "Puliamo il buio" e "L'acqua che berremo". Di seguito il programma dell'incontro del 2 novembre che prevede anche un momento di riflessione Cai Tam sulla complessità e vulnerabilità dell'acquifero carsico del Gran Sasso d'Italia in Abruzzo, che disseta 700.000 persone di 3 Province ed è a pesante rischio di inquinamento.

Sabato 2 novembre: ore 17:00 I VECCHI MAGAZZINI - Casola Valsenio
“Le Speleologie nei Parchi - Percorsi di collaborazione fra istituzioni e speleologia organizzata”
Le esigenze di salvaguardia del paesaggio e le attività di ricerca speleologica, sono al centro di un confronto costante che vede l’associazionismo speleologico sempre più coinvolto nella conoscenza e nella valorizzazione del territorio. Il workshop propone la presentazione di alcune esperienze specifiche svolte all’interno di aree protette a valenza carso-speleologica e una rassegna generale sui progetti regionali in corso.
Apertura e moderatore: Massimiliano Costa direttore Parco Vena del gesso romagnola.
- Il protocollo di collaborazione Federparchi, SSI e CAI per la conoscenza e la conservazione degli ambienti carsici. E panoramica su alcune esperienze regionali (R. Zerbetto)
- L'acqua che berremo: l'acquifero del Gran Sasso d'Italia (F. Di Donato)
- Collaborare per conoscere e conservare i chirotteri nelle aree protette: il contributo della speleologia, un esempio piemontese (Chirosphera)
- Collaborazione fra Federazione speleologica regionale dell’Emilia Romagna e Parco della vena del gesso Romagnola nei programmi di ricerca (M. Ercolani – Presidente della Federazione speleologica regionale dell’Emilia Romagna)
- Progetto Life Gypsum e altri interventi in favore della salvaguardia dei fenomeni carsici della provincia di Bologna (D. Bianco - Resp. Ambiente Ente gestione parchi e biodiversità Emilia orientale)
- Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Progetto Piani Eterni, venti anni di rapporti (G. Ferrarese - Progetto Piani Eterni)
- Protocollo di attività congiunte fra FSLo e Parco delle Grigne (A. Ferrario - FSLo)
- Conclusioni e breve confronto
A seguire il Tavolo Permanente che coinvolge tutte le federazioni regionali e la SSI

Nuvole è in movimento e ci piace evidenziare che, nella mattinata dello stesso giorno si affronterà il tema World Heritage List UNESCO per il riconoscimento al Parco regionale della Vena del Gesso romagnola.
Va inoltre sottolineato che questo appuntamento internazionale è un valido esempio di collaborazione (buona pratica da imitare) tra le associazioni italiane ed europee che si interessano di speleologia (tra le quali il Cai), il decisivo supporto del Comune e della comunità di Casola Valsenio e la collaborazione del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola.

Le giornate a Casola per le diverse proposte che offre, sono un appuntamento per tutti che consiglio di seguire e di non perdere.

Filippo Di Donato
Presidente CCTAM del CAI

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