Le scoperte svelate dal ritiro dei ghiacciai in una conferenza e in un docufilm itinerante

Molte Sezioni CAI stanno ospitando Gianni Boschis, che approfondisce una tendenza che, oltre a disastrosi effetti ambientali, sta causando un vero boom di archeologia glaciale. L'evento può essere prenotato contattando l'autore.

L'elica del B17 disperso ritrovata sul Ghiacciaio di Estellette (foto Archivio B17 Mont Blanc)

24 maggio 2018 - Avete presente l'effetto che fa spostare un mobile a casa e ritrovare qualcosa di prezioso andato perduto? E' quanto sta accadendo a molti ghiacciai alpini: il loro ritiro svela pagine di storia e resti - i più diversi e toccanti - da una coperta di ghiaccio sempre più corta a causa del surriscaldamento globale.

Settembre 1991, sul Ghiacciaio del Similaun in Alto Adige viene scoperto il corpo di un uomo risalente ad oltre 5000 anni fa.
Estate 1972, dal Ghiacciaio di Estellette nel Massiccio del Monte Bianco
emergono per la prima volta i resti di un bombardiere americano risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Anni 2000, Adamello, Ortles-Cevedale, Marmolada: cimiteri glaciali che non finiscono di restituire corpi di soldati della cosiddetta "Guerra Bianca".

Ciò che unisce fatti apparentemente distanti nel tempo e nello spazio sono i cambiamenti climatici che, sul versante sud delle Alpi, hanno causato una perdita di circa il 33% di estensione dei ghiacciai, riducendoli ad una superficie complessivamente pari al solo Lago di Garda. Una tendenza in accentuazione che, oltre a disastrosi effetti ambientali, ha aperto la strada ad un periodo di impressionanti quanto straordinarie scoperte: un vero e proprio boom di archeologia glaciale.

E' questo il tema proposto con successo da Gianni Boschis, in una conferenza itinerante che sta toccando molte sezioni del CAI con l'intento di aggiornare e informare scientificamente, ma in modo altrettanto divulgativo, sugli effetti "archeologici" di un fenomeno impressionante quanto inarrestabile, sotto gli occhi di tutti gli appassionati di montagna.
La conferenza è accompagnata dalla proiezione del docufilm "B17 Mont Blanc - Missing aircraft in the glacier" del regista Erik Gillo, comprese alcune toccanti testimonianze della vicenda.

L'evento può essere prenotato contattando direttamente l'autore tramite cell. al n. 3473205233 o via email a: gianni.boschis@meridiani.info - www.meridiani.info

Red 

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