Le meraviglie del Brenta tra storia, arte, miti e natura

Venerdì 16 agosto, presentazione del volume che racconta storia, tradizioni e segreti delle Dolomiti del Brenta

Il rifugio Pedrotti sulle Dolomiti del Brenta

Le Dolomiti di Brenta sono fra le montagne più conosciute dell’arco alpino. Merito della straordinaria varietà e magnificenza degli ambienti naturali, della lunga storia alpinistica, della presenza di celebri località turistiche, di specificità come l’orso bruno.

Trent’anni fa il volume “Il Gruppo di Brenta” (l’editore era Zanichelli) scritto dal giornalista Franco de Battaglia e corredato dalle foto di Luciano Eccher, divenne una pietra miliare dell’editoria alpina e oggi questa nuova opera “Dolomiti di Brenta” (Edizioni Cierre - Società degli Alpinisti Tridentini, 400 pagine, prezzo euro 40,00) ne rappresenta la naturale continuazione per la completezza con cui si entra nella sua ricca e stratificata identità.

Ci sono la natura, la storia delle valli che lo circondano, l’economia, la lunga vicenda alpinistica, i miti e le leggende che ne espressero l’anima, le tante storie valorizzate da uno staff multidisciplinare di autori - geografi, naturalisti, storici, giornalisti, fotografi e alpinisti - che queste montagne hanno non solo studiato, ma percorso e vissuto.

A coordinarli, e anche in questo c’è continuità, lo stesso Franco de Battaglia, insieme ad Alberto Carton e Ugo Pistoia e a cui aggiungiamo Paolo Calzà, autore degli splendidi scatti che impreziosiscono il volume.

L’opera è suddivisa in tre sezioni “I quadri della natura”, “La montagna, gli uomini la storia”, “Genius loci”. Nella prima sono Riccardo Tomasoni, Alberto Carton, Roberto Zoanetti con Vajolet Masè, Filippo Prosser con Alessio Bertolli, Gilberto Volcan, a spiegare come si e costituito lo scenario roccioso, dalla lenta deposizione sottomarina al complesso modellamento geomorfologico e glaciale, la varietà delle specie floristiche e faunistiche.

Nella seconda parte protagonisti sono i luoghi (Paola Barbierato – “Una geografia di nomi”), le popolazioni - alcune dominate per secoli da turriti poteri feudali, altre amministrate da comunità di uomini liberi – (Ugo Pistoia – “Un arcipelago di poteri”; Gian Maria Varanini e Italo Franceschini – “Le comunità alpine tra XIII e XVII secolo), la storia economica (Alberto Janes - “Verso la modernità”), l’alpinismo (Franco De Battaglia, Riccardo Decarli, Josef Espen, Marco Benedetti, Paolo Bisti - “Oltre il sentiero”)e si chiude ripercorrendo le tappe dell’irredentismo che ebbe nel Brenta il suo balauardo (Claudio Ambrosi – “Brenta irredento”) e del parco naturale dell’Adamello-Brenta (Franco de Battaglia, Claudio Ferrari - “L’equilibrio minacciato”).

La terza parte propone due saggi, (Franco de Battaglia -“Culti, miti e leggende” e Giuseppe Sandrini -“Il Brenta degli scrittori”) che insieme danno un’idea precisa di quanto il Brenta ha influenzato l’immaginario popolare e degli artisti.

Di questo libro si parlerà venerdì 16 agosto a Madonna di Campiglio nell’ambito della rassegna “Il Mistero dei Monti” in un incontro al Salone Hofer ad ore 17.30 con la presenza di Annibale Salsa, Alberto Carton e Franco de Battaglia.

Marco Benedetti


Fonte: Trentino

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