La compagnia dell'Adamello: una vetta raggiunta sui passi dell'amicizia, portando a valle i ricordi di un'impresa infinita

A luglio 2017 cinque giovani Soci del CAI Gavardo (tra i 16 e i 17 anni) sono partiti dal proprio paese in bicicletta e, dopo 6 giorni, prima pedalando, poi camminando, hanno raggiunto, accompagnati da 3 adulti, la vetta dell'Adamello.

Il gruppo in vetta

30 agosto 2017 - Eccoci qua, ci presentiamo; io sono Luca Bignotti di 17 anni, poi c’è mio fratello Andrea, Pietro Antonicelli, Simone Gobbi, Alessandro Fioletti tutti tra i 16 e 17 anni. E’ estate tempo di vacanza, che fare ci domandiamo?

Noi amiamo la montagna, la natura, la vita all’aria aperta, apparteniamo al gruppo scouts del Gavardo 1 e siamo soci del CAI di Gavardo, e allora perché non pensare alla montagna? Ma, non una qualsiasi, ma la bellissima cima dell’Adamello! E se ci andassimo a piedi partendo da Gavardo? E allora ecco qua il nostro obiettivo: Gavardo-Adamello a piedi e in bicicletta!!! Ce la faremo?

Alla nostra compagnia si aggiunge anche Angelo Pedrotti detto Pedro, un simpatico pensionato che nel gruppo non stona affatto, anzi, ci è di compagnia e al tempo stesso (per tranquillità dei nostri genitori) ci controlla un po'.

Ecco la nostra storia:

Giovedì 20 luglio: alle ore 6 partenza da Gavardo con le biciclette fino a Vaiale, una frazione di Lavenone, percorriamo 40 Km. All’arrivo, dopo una buona coca-cola all’Agriturismo Piccole Dolomiti, abbandoniamo le bici e iniziamo il viaggio a piedi. Prendiamo un sentiero che ci porta fino al Passo della Berga (1522 mt), da qui proseguiamo su strada asfaltata che collega Anfo al Passo del Maniva. Arriviamo fino al goletto delle Crocette (2070 mt). Continuiamo per le creste del Monte Dasdana e Colombine (2217 mt) fino a scendere al bivacco Grezzini (2020 mt). Arriviamo al bivacco alle 17.30 con l’accoglienza di un gregge di pecore e pastori.
Il buon risultato del primo giorno ci dà la carica e l’entusiasmo per affrontare i successivi.
Tot Km percorsi:15,2.

Venerdì 21 luglio: sveglia ore 5, ci incamminiamo verso il Passo Crocedomini alternando sentiero ed asfalto. Scendiamo alla località Bazzena per poi risalire al Bivacco Pastore Rasmulì (1950 mt). Qui ci facciamo un bagno ristoratore nel fiume e passiamo la notte in questo bellissimo ed attrezzato bivacco.
Tot. Km percorsi: 16.

Sabato 22 luglio: sveglia ore 5, il tempo non è dei migliori, c’è un forte temporale, fortunatamente nel giro di poco le condizioni migliorano e partiamo verso il Rifugio Tita Secchi (2358 mt). Da qui ci dirigiamo verso il Bivacco Mattia, ma dopo 2 ore di cammino scopriamo che il sentiero non è più segnato e allora optiamo di arrivare al Rifugio Maria e Franco (2574 mt). Dobbiamo affrontare alcuni tratti impegnativi di ferrata per arrivare alla Bocchetta Brescia. Pernottiamo al rifugio.
Tot km percorsi: 18.

Domenica 23 luglio: sveglia ore 5, partenza per Passo di Campo, che collega la Val di Fumo con la Val Ghilarda. Arrivo al Passo Ignaga (2524 mt), sentiero molto esposto e con tanti strapiombi. Scendiamo verso la Val Adamè fino al Rifugio Lissone (2020mt). Qui iniziamo ad assistere al cambiamento del paesaggio, da collina, ai boschi di latifoglie, conifere, muschi e licheni e all’orizzonte la vista dei ghiacciai.
Pomeriggio di riposo al fiume. Qui, purtroppo, il nostro amico Alessandro ci saluta per un infortunio al ginocchio.
Tot. Km percorsi: 10.

Lunedì 24 luglio: sveglia ore 5, il tempo è bruttissimo, ma tentiamo lo stesso di arrivare al Rifugio Prudenzini in Val Salarno (2226 mt), passando dal Passo Poia (2775 mt). Per fortuna il tempo tiene.
Qui ci aspettano mio papà Raimondo e il nostro amico, nonché presidente del CAI di Gavardo Angelo Goffi, che ci guideranno al ghiacciaio il giorno dopo.
Tot. Km percorsi: 9.

Martedì 25 luglio: finalmente il grande giorno!!! Sveglia ore 3, il tempo è meraviglioso, senza una nuvola, siamo pronti ad affrontare la cima. Il sentiero iniziale è composto da ghiaioni e rocce, raggiungiamo il Passo Salarno (3169 mt), che ci mostra tutta la bellezza e la maestosità del Pian di Neve, il più grande ghiacciaio italiano.
Ci leghiamo in cordata, stando attenti ai crepacci, alle ore 9 siamo in vetta e suoniamo la campana sulla cima del Monte Adamello (3539 mt). Stappiamo una bottiglia di Berlucchi per festeggiare i compleanni di Angel e Pedro e la nostra conquista. La vista spettacolare sulla Val Camonica e tutte le cime salite nei giorni precedenti, ci ripaga di tanta fatica. Con la gioia nel cuore iniziamo il ritorno a casa.
Tot. Km percorsi: 20,5

Grazie a tutti per l’impegno dimostrato; questa esperienza ci ha unito ancora di più e ci ha fatto credere in noi stessi e nella forza dell’amicizia e, come dice il grande alpinista Messner: bandiere sulle montagne non ne porto; sulle cime io non lascio mai niente, se non per brevissimo tempo, le mie orme che il vento ben presto cancella.

Luca Bignotti

Il resto della compagnia, rivolge un ringraziamento particolare a Luca, che per molti mesi ha studiato il percorso nei minimi particolari, ci ha fatto allenare e approfondire le tecniche di legatura e i vari nodi, ci ha guidato nell’impresa e ci ha sostenuto nei momenti di difficoltà. Grazie Luca

Andrea, Pietro, Alessandro, Simone, Pedro  

Segnala questo articolo su:


Torna indietro