Le bellezze naturali dei Monti della Laga: una giornata di scoperta e condivisione

Domenica 24 settembre 2017 hanno partecipato in 157 fra accompagnatori, soci e ragazzi dell’Alpinismo Giovanile di diverse Sezioni di Lazio, Marche e Umbria, camminando sul sentiero lungo la Valle di Selva Grande alla volta del Monte Doro.

Aluni dei partecipnanti

28 settembre 2017 - Organizzata dalla Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano del Lazio, il 24 settembre ad Amatrice si è svolta la seconda escursione interregionale, per l’anno in corso, delle Sezioni del Lazio volta a valorizzare le bellezze dell’ambiente montano che ci circonda.

157 i partecipanti fra accompagnatori, soci e ragazzi dell’Alpinismo Giovanile delle diverse Sezioni di Lazio, Marche ed Umbria (Amatrice, Antrodoco, Cassino, Colleferro, Frosinone, Leonessa, Monterotondo, Rieti, Roma, Tivoli, Viterbo, Ascoli Piceno e Terni) che si sono dati appuntamento al Sacro Cuore (Capricchia, Amatrice) per percorrere insieme il Sentiero lungo la Valle di Selva Grande alla volta del Monte Doro.

Al completo la CR CAI-TAM Lazio con Presidente, Vice Presidente, Segretario e diversi componenti, non di meno la Sezione CAI di Amatrice che ha accolto i partecipanti con la presenza del Presidente, del Vice Presidente e di diversi componenti del Consiglio Direttivo. Presenti alla giornata anche alcuni Presidenti delle Sezioni del Lazio. Tutto questo a testimoniare il richiamo sempre maggiore che tali eventi di divulgazione della conoscenza, condivisione ed aggregazione suscitano nelle Sezioni regionali, ma anche la voglia sempre presente e forte di stare vicino alla Sezione di Amatrice, di ritorno alla frequentazione e non di spopolamento e abbandono dei territori.

Si può dire che i partecipanti venuti da fuori hanno anticipato quanto auspicato, nell’editoriale del mese di settembre di Montagne360, dal Presidente Torti relativamente alla presenza su “i sentieri del ritorno”, presenza che costituisce “un’autentica prova di vicinanza e solidarietà del Club Alpino Italiano”.
L’itinerario percorso ha permesso ai partecipanti di ammirare le peculiarità proprie dei Monti della Laga: la struttura geologica, le peculiarità boschive e la diversa varietà di animali presenti.

Dopo i primi passi, giunti al Colle del Vento, è stata subito visibile la struttura geologica della catena, formata da banchi di arenarie alternate a livelli di marne, il c.d. "Flysch della Laga".
Proseguendo lungo la Valle di Selva Grande è stato chiaro ai partecipanti il motivo da cui origina il nome della valle: il manto boscoso, essendo “selva” sinonimo di “macchia” o “bosco”. In essa ritroviamo uno dei lembi più estesi della copertura boscosa originale dei Monti della Laga che si è potuto conservare grazie alla difficoltà nel recupero del legname dai tagli programmati dovuto alla sua configurazione morfologica.

Diversi sono gli animali che abitano tale zona ed i partecipati hanno avuto l’occasione di ammirare una coppia di aquile volteggiare sopra le loro teste, trovando le stesse luoghi ideali di nidificazione nelle cavità e sulle pareti a picco che caratterizzano il territorio.

La giornata è stata anche un’occasione per i soci che frequentano il Corso da Operatori Tutela Ambiente Montano di poter apprendere ulteriori informazioni utili per il loro percorso formativo; soprattutto hanno potuto apprendere e respirare lo spirito che guida le attività e le escursioni TAM. La conoscenza dei luoghi e del paesaggio è il presupposto essenziale per una consapevole azione dell’uomo, senza la quale ogni forma di tutela è pura utopia.

Non di meno la presenza di circa 60 ragazzi dell’Alpinismo Giovanile, la linfa vitale del CAI, il futuro del nostro Sodalizio, ha reso l’evento ancora più denso di significato. Sulla strada del ritorno gli escursionisti si sono riuniti con entusiasmo al gruppo dei ragazzi dell’Alpinismo Giovanile che avevano intrapreso un percorso più lungo; l’ultimo tratto ha visto così i due gruppi camminare insieme e le gocce di pioggia, che nel frattempo hanno cominciato a cadere, non hanno intaccato minimamente il sorriso sui volti di tutti. Testimoni e attori del sempre maggior rapporto di collaborazione che si sta instaurando fra la Tutela Ambiente Montano e l’Alpinismo Giovanile, coscienti entrambi che i giovani di oggi sono la tutela di domani.

Monica Festuccia e Antonio Di Grottole
CR CAI-TAM Lazio

 

Segnala questo articolo su:


Torna indietro