Le associazioni ambientaliste del Trentino Alto Adige contro lo smembramento del Parco nazionale dello Stelvio

Il Vicepresidente di CIPRA Italia Luigi Casanova ha scritto alla redazione ponendo all'attenzione un fatto a suo giudizio molto grave e allarmante

Il Parco dello Stelvio

Il Vicepresidente di CIPRA Italia Luigi Casanova ha scritto alla nostra redazione una lettera mettendo all'attenzione il fatto che oggi, martedì 4 febbraio a Roma, nell’incontro fra la Commissione dei 12 e il ministro Del Rio si sta consumando quello che lui giudica “uno dei passaggi più vergognosi della politica italiana nella gestione del territorio”: si dà il via allo smembramento in tre realtà del Parco nazionale dello Stelvio.

A giudizio di Casanova si tratta di un'azione che “viola le norme europee e la Convenzione delle Alpi”. Un'azione quindi che andrebbe a svantaggio dei cittadini, degli amanti della natura e del futuro del parco.

“L’Unione Europea chiede agli stati politiche di ampliamento, possibilmente transnazionali dei grandi parchi – spiega Casanova -  mentre in Italia cominciando dallo Stelvio si propone lo spezzettamento in realtà localistiche per motivi legati alla speculazione e alla attività venatoria".

In allegato il comunicato delle associazioni ambientalistiche regionali del Trentino Alto Adige sull'argomento.

Lorenzo Arduini

Segnala questo articolo su:


Torna indietro