"La Valle (ri)trovata. La Valle Grana da Clemens Kalischer al reportage contemporaneo – 1963/2017". nuova mostra al Museo Nazionale della Montagna

Dal 9 marzo al 20 maggio 2018 in mostra 40 scatti originali della valle realizzati dal fotografo americano nel 1963 più 55 foto dei 5 finalisti del concorso 'Associazione Culturale Contardo Ferrini del 2017.

Una delle immagini della mostra

5 marzo 2018 - La mostra La Valle [ri]trovata prende le mosse dal reportage che il fotoreporter statunitense Clemens Kalischer realizzò in Valle Grana nel 1963 e nasce dal desiderio di far conoscere il tempo presente di questo territorio montano attraverso lo sguardo di 5 giovani fotografi professionisti.

Nel 1963 Kalischer visitò la Valle Grana, fazzoletto alpino pizzicato tra le Alpi Cozie e le Marittime, all’alba di un’inesorabile rarefazione delle sue comunità. Seppe cogliere i tratti essenziali di un sistema sociale che andava disgregandosi, cristallizzandoli in immagini di grande suggestione.

Nel 1996 il Museo Nazionale della Montagna dedicò al lavoro di Kalischer la mostra La montagna dell'esodo, racconti fotografici di Clemens Kalischer e oggi, oltre cinquant’anni dopo quegli scatti, ospita il lavoro dell’Associazione Culturale Contardo Ferrini di Caraglio che ha voluto tornare nei nostri giorni negli stessi luoghi per indagare l’ambiente e i momenti di vita quotidiana.

Il reportage del 1963 fu al centro di una storia rocambolesca. Al ritorno negli Stati Uniti, Kalischer sottopose gli scatti alla prestigiosa rivista “Life”. La testata espresse immediato interesse a pubblicare il lavoro e chiese al fotografo di corredarlo di informazioni precise dal punto di vista geografico. L’autore a questo punto si fermò. Spaventato dall’idea di contribuire alla distruzione di un luogo ancora pulito e non deformato, non volle rivelare come raggiungerlo. Per oltre trent'anni le fotografie rimasero riposte in un cassetto. Un giorno un’amica gli raccontò che sua figlia stava per sposarsi in Italia, in un luogo sperduto nel Nord, di cui mai nessuno aveva sentito parlare. Quel luogo era Cuneo. Clemens sobbalzò. Tirò fuori dal suo archivio le fotografie e dopo qualche mese furono esposte al Museomontagna.

Oggi in mostra una selezione di 40 scatti originali di Kalischer - conservati nel Centro Documentazione del Museomontagna - è affiancata da 55 foto dei 5 finalisti del concorso fotografico, curato da Luca Prestia e parte del progetto pensato e sviluppato dal gruppo di lavoro, formato da Erica Liffredo, Raffaella Simonetti, Luca Prestia e Giorgio Ariaudo che ha avuto come obiettivo quello di restituire una dignità alla narrazione contemporanea.

Un compito considerato un’urgenza culturale per almeno tre motivi, tutti legati al valore del tempo.
Il primo. La necessità di maturare un senso critico nei confronti del passato, ridimensionando l’aura nostalgica che aleggia intorno a una parte delle riflessioni sul mondo alpino. Una “sindrome da specchietto retrovisore” che non è amica dell’obiettività.
Il secondo. L’esigenza di identificare un presente, conferendo ad esso dei significati. Le comunità che vivono il margine hanno il diritto di essere raccontate. Un’azione concreta, in apparenza banale, ma comunque utile al recupero di una consapevolezza condivisa e a scongiurare una sorta di invisibilità collettiva.
Il terzo. Un pungolo a immaginare futuri possibili. Accorgersi che esistono nuovi modelli di vita in montagna aiuta a guardare con un po’ di fiducia oltre l’orizzonte della consuetudine.
Per raggiungere lo scopo è stato indetto nella primavera 2017 un concorso per giovani fotoreporter dai 18 ai 30 anni, veicolato attraverso vari forum e siti internet di settore.

La Valle (ri)trovata. La Valle Grana da Clemens Kalischer al reportage contemporaneo – 1963/2017
Torino, Museo Nazionale della Montagna, 9 marzo 2018 - 20 maggio 2018
Inaugurazione giovedì 8 marzo 2018 - ore 18.30
Una mostra dell'Associazione Culturale Contardo Ferrini con Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI-Torino con la collaborazione di  Città di Torino Club Alpino Italiano

Segnala questo articolo su:


Torna indietro