La speleologia CAI al Raduno internazionale "Casola 2018 - Nuvole"

Focus su conoscenza e frequentazione delle grotte, aspetti culturali e scientifici del mondo sotterraneo, ma anche tecniche di progressione e caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati.In via Roma, 10 sarà allestita la CasaCAI.

30 ottobre 2018 - La manifestazione speleologica internazionale “Casola - Nuvole 2018”, che si svolgerà dall’1 al 4
novembre 2018 a Casola Valsenio (RA), rappresenta un punto di rifermento annuale per le attività speleologiche in Italia. Negli ultimi anni la Commissione Centrale per la Speleologia e il Torrentismo del Club Alpino Italiano è presente con diverse iniziative che riguardano tematiche speleologiche relative alle politiche di conoscenza e frequentazione delle grotte, motivi culturali e scientifici del mondo sotterraneo, ma anche aspetti tecnici riguardanti le tecniche di progressione e alle caratteristiche fisiche dei diversi materiali utilizzati.

Tutte tematiche nelle quali la speleologia del Club Alpino Italiano è impegnata da anni con la divulgazione e condivisione delle conoscenze anche attraverso la didattica, dove opera più direttamente la Scuola Nazionale di Speleologia. Non a caso l’idea e la realizzazione di incontri speleologici nazionali, come questa di Casola, affondano le proprie radici nella speleologia CAI, di quasi quaranta anni fa, quando fu organizzato in Umbria, nella zona del M.Cucco il primo raduno speleologico.

Quelle prime iniziative riscossero grande successo proprio perché proponevano, come avviene per altro anche oggi, incontri e dibattiti su tematiche che davano al mondo delle grotte una visione non solo sotterranea e proponevano la pratica della speleologia nel contesto della società.

A Casola, CasaCAI, rappresenta il punto di riferimento per le attività della speleologia e del torrentismo del CAI e sarà localizzata, durante tutta la manifestazione, presso la struttura “le Medie” in Via Roma, 10.
Nella stessa struttura è allestita un’esposizione dell’editoria del CAI curata da Paolo Cesana.
Un contributo importante alla manifestazione avverrà anche attraverso una mostra fotografica della
Struttura Operativa Stazione Scientifica e Laboratorio Carsologico Sotterraneo di Bossea del Club
Alpino Italiano e con la presenza di molte attività dei Gruppi Grotte.

SABATO 03 NOVEMBRE ALLE ORE 09:00.
Casola offre un’opportunità di incontro per tutti gli speleologi e per questo viene convocata in questa occasione la riunione dei Gruppi Grotte del CAI che si svolgerà presso la struttura “le Medie” CASACAI in via Roma, 10. I temi principali che verranno trattati riguardano la sintesi sulle attività svolte nel 2018 e il programma per quelle del 2019. In particolare verranno discusse alcune idee progettuali pluriennali di carattere culturale e formativo, i rapporti tra Sezioni CAI, OTTO Speleo e CCST ed infine verrà fatto un aggiornamento sui nuovi regolamenti e disposizioni operative.

GIOVEDI’ 1 - DOMENICA 4 NOVEMBRE – Edificio Scuole Elementari
Struttura Operativa Stazione Scientifica e Laboratorio Carsologico Sotterraneo di Bossea.
Mostra con le principali attività di ricerca che vengono condotte nel Laboratorio della Grotta di Bossea: il laboratorio opera all’interno della grotta oramai da alcuni decenni, producendo interessanti risultati sulla conoscenza dell’idrologia carsica e sulla vita nel sottosuolo.

VENERDI’ 02 NOVEMBRE – Teatro Senio - ORE 10:00
Rappresentanti del Club Alpino Italiano interverranno in diversi momenti del Convegno: “Un territorio straordinario - I fenomeni carsici nei Gessi dell'Emilia Romagna: un patrimonio pr l'umanità". Progetto di candidatura dei parchi carsici dell’Emilia Romagna a World Heritage UNESCO per la loro rilevanza scientifica e paesaggistica.
L’iscrizione a patrimonio UNESCO di tutta l’area sarebbe un’occasione importante per il territorio sia in termini di protezione dell’ambiente che di opportunità di sviluppo per le attività legate alla valorizzazione e conoscenza delle aree interne dell’Appennino. Sarà anche l’occasione per discutere di un progetto di legge per la tutela di grotte e dei territori carsici.

VENERDI’ 02 NOVEMBRE – Vecchi Magazzini - ORE 17:00
Convegno “Le speleologie nei Parchi - Percorsi di collaborazione fra istituzioni e speleologia organizzata"
Occasione di confronto tra modo della speleologia e Enti gestori dei Parchi sui temi di salvaguardia e di fruizione del territorio. Gli speleologi e i torrentisti si trovano a praticare spesso le loro attività di esplorazione/studio e sportive in zone che presentano peculiarità naturalistiche. C’è la necessità di un confronto per combinare le esigenze sia per la protezione che la frequentazione di questi luoghi. Sinergie che possono essere trovate nell’ambito del protocollo di intesa tra Federparchi, Club Alpino Italiano e Società Speleologica Italiana. Protocollo attivo già dal 2016, al quale si vuole dare una maggiore attuazione. Interverranno sia Filippo di Donato presidente della Commissione Centrale per la Tutela dell’ambiente Montano del CAI , che Marco Menichetti della CCST CAI.

SABATO 3 NOVEMBRE - Teatro Senio - ORE 16:30
Convegno: “Geografi del vuoto III. Speleologia: un responsabile viaggio nella conoscenza"
L’incontro condotto da Luca Calzolari, Direttore di Montagne360, cercherà di condividere riflessioni sulla pratica della speleologia e come questa coinvolge il territorio. Interverrà anche il Presidente della CCSTCAI sui temi dell’etica stessa della pratica speleologica, dove è sempre più necessario coniugare le esigenze di conoscenza, con la protezione dell’ambiente sotterraneo e la fruizione dei territori carsici. Interverranno tra gli altri l’alpinista e fondatore di Mountain Wilderness Carlo Alberto Pinelli e il geografo e docente dell’Università di Bologna Franco Farinelli.

DALL'1 al 4 NOVEMBRE – Struttura “le Medie” CASACAI - Parete arrampicata
"Materiali speleo tra teoria, prove in laboratorio e uso in grotta"
Il Gruppo di Studio sui materiali e tecniche della Scuola Nazionale di Speleologia CAI è presente con alcune attrezzature sperimentali del laboratorio CRASC/CENS. In particolare verrà installato sulla parete di arrampicata un dinamometro per misure di carichi indotti da speleologi in salita e discesa. Nella struttura annessa è posizionato un dinamometro da banco per test a trazione su varie attrezzature. Verranno eseguite dimostrazioni di test di resistenza delle corde nuove o usate, senza l’ausilio del nodo di bloccaggio, grazie all’utilizzo di particolari tamburi in acciaio è possibile testare corde. Attraverso una termocamera sarà possibile visionare direttamente lo sviluppo del calore delle diverse attrezzature. Con le stesse attrezzature, verranno inoltre eseguiti test sperimentali di trazione su diverse tipologie di ancoraggi (spit/multimonti/fix/chimici etc) utilizzando blocchetti di roccia.
Il programma dettagliato delle attività è il seguente:
- GIOVEDÌ 1 NOVEMBRE - Edifico “Le Medie” Sala della Banda” ore 15
Forse e interazioni sull'attrezzatura di progressione
Analisi di test sperimentali per comprendere le forze, i comportamenti e le interazioni delle attrezzature di progressione anche mediante immagini termiche. Longe, trilonge e dissipatori. I bloccanti, caratteristiche meccaniche dei bloccanti e loro interazione con le corde analizzando alcuni test al dinamometro a trazione lenta e a caduta. Miti e realtà delle corde con calza antiscivolamento. I moschettoni, caratteristiche fisiche, geometriche e dinamiche. Processi di invecchiamento e corrosione. Analisi di test al dinamometro di moschettoni nuovi ed usati. Successivamente al workshop sarà possibile eseguire alcuni test su materiali portati dagli speleologi.
- VENERDI’ 2 NOVEMBRE - Edifico “Le Medie” Sala della Banda” ore 15
Ancoraggi speleo e torrentismo
Analisi degli ancoraggi meccanici e chimici in roccia. Analisi di test di laboratorio su vari tipi di resine in fori asciutti e bagnati su blocchetti di roccia. Discussione dei risultati ottenuti Successivamente al workshop sarà possibile eseguire alcuni test su materiali portati dagli speleologi.
- SABATO 3 NOVEMBRE - Edifico “Le Medie” Sala della Banda” ore 10
Come è fatta una corda speleo – parte I
Analisi delle caratteristiche fisiche e costruttive di una corda speleo, proprietà meccaniche a trazione lenta e ad alta velocità di deformazione, considerando anche la presenza di nodi. Acquisizione sperimentale di dati relativi ai carichi indotti dagli speleologi durante le attività di progressione su corda. Analisi dei dati e discussione dei limiti operativi e del limite inferiore di resistenza
- SABATO 3 NOVEMBRE - Edifico “Le Medie” Sala della Banda” ore 15
Come è fatta una corda speleo – parte II
Esecuzione di alcuni test su corde di nylon, kevlar e dyneema con vari diametro. Analisi e discussione dei dati sperimentale e dei risultati delle ricerche condotte negli ultimi anni sulle corde utilizzate nella progressione speleologica e canyoning. In particolare verranno illustrati i risultati sperimentali del comportamento delle corde sia in nylon che in dyneema, sottoposte a sollecitazioni a diverse velocità di deformazioni e le loro interazioni con le attrezzature da progressione. Successivamente al workshop sarà possibile eseguire alcuni test su materiali portati dagli speleologi.
- DOMENICA 4 NOVEMBRE - Edifico “Le Medie” Sala della Banda” ore 10 - 12
Test su materiali portati dagli speleologi.

Marco Menichetti
Presidente CCST CAI

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