Si avvicina la XVI Settimana Nazionale dell'Escursionismo CAI nelle Dolomiti

Per la XVI edizione della manifestazione di escursionismo, che si svolgerà dal 28 giugno al 6 luglio 2014, i sentieri scelti sono quelli che attraversano le valli del Cadore e d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti

Il fenomeno dell'enrosadira (Cima XII)

Il CAI Cortina e le Sezioni del Cadore informano che la Settimana Nazionale dell’Escursionismo del Club Alpino Italiano si svolgerà lungo i sentieri che attraversano, salgono e scendono le valli del Cadore e d’Ampezzo, ai piedi delle cime più belle delle Dolomiti.
Il loro fascino è noto al mondo. Ma non tutti hanno avuto la possibilità di guardarle al tramonto. Si tratta di uno spettacolo unico: al tramonto le pareti delle Dolomiti, grazie alla composizione della roccia, si colorano di rosa dando vita al fenomeno dell’enrosadira.
L’edizione 2014 della Settimana è stata organizzata dalle dieci Sezioni cadorine e da quella ampezzana del Club Alpino Italiano.

Insieme hanno messo a punto un programma che consentirà ai partecipanti di vivere alcuni giorni di escursionismo gratificante e in molti casi anche avventuroso. I sentieri proposti consentono di immergersi in una natura generosa, di attraversare boschi maestosi e di lambire le leggendarie Tre Cime di Lavaredo, l’Antelao, il Pelmo, le Tofane, autentici monumenti dove sono state scritte alcune tra le pagine più importanti della storia alpinistica. Ad arricchire la vasta rete dei sentieri ci sono i rifugi alpini, quasi cento, e 25 bivacchi. Alcuni sono sorti sul finire del 1800 sulla spinta dell’allora nascente turismo dolomitico. Ma il Cadore e Cortina sono anche storia e cultura.

Nel centro di Pieve si trova il Palazzo dove ha sede la Magnifica Comunità: l’istituzione che ha rappresentato, fin dal Trecento, l’autonomia di governo delle genti del Cadore. Pieve ospita il Museo Archeologico Cadorino e il Museo dell’Occhiale che fanno parte della ricca e originale rete museale del Cadore. E a Pieve c’è la casa del grande pittore rinascimentale Tiziano Vecellio. Ma di arte e di storia pullulano tutte le valli cadorine.
Da Cortina a San Vito, da Borca, Vodo, Cibiana e Valle fino a Selva, Zoppè, Perarolo e Ospitale. E poi, Comelico Superiore, San Nicolò, San Pietro, Sappada, Santo Stefano, Danta e Auronzo senza dimenticare Vigo, Lorenzago, Lozzo, Domegge e Calalzo per tornare infine a Pieve.

A sostenere concretamente sul piano organizzativo la Settimana Nazionale dell’Escursionismo ci sono anche le 22 municipalità che compongono il Cadore e c’è il Comune di Cortina d’Ampezzo. Con loro c’è l’associazionismo della montagna a cominciare dalle Stazioni del Soccorso Alpino, dalle Guide Alpine del Cadore e di Cortina e dai Gruppi Rocciatori “Scoiattoli” di Cortina, “Caprioli” di San Vito, “Ragni” di Pieve e “Rondi” del Comelico. E poi ci sono tanti altri soggetti da sempre impegnati sul versante della valorizzazione e della promozione delle aree dolomitiche cadorine e ampezzane.

Comunicato CAI Sezione Cortina e Sezioni cadorine

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