Green Deal europeo, la Saf lancia la partneship con la fondazione Friuli

Un progetto culturale e di divulgazione dei valori e delle buone pratiche di rispetto, frequentazione consapevole e difesa della natura.

18 maggio 2020 - La società Alpina Friulana e la fondazione Friuli hanno lanciato una collaborazione su un progetto culturale e di divulgazione dei valori e delle buone pratiche di rispetto, frequentazione consapevole e difesa della natura. Il tutto in un momento storico particolare, nel quale il riscaldamento climatico è una tragica realtà e l’emergenza covid-19 ha mostrato la vulnerabilità dell’attuale modello di società.

“Servono nuovi stili di vita, un uso rispettoso ed equilibrato delle risorse e un nuovo patto per l’ambiente” afferma il presidente della Saf Antonio Nonino.“La montagna, come luogo di purezza e biodiversità, deve essere al centro delle future politiche di sviluppo. Uno sviluppo che sia sostenibile, rispettoso dei luoghi, di chi vi abita, che riporti a vivere nelle terre alte, a frequentarle con rispetto e consapevolezza. Luoghi da salvare e da proteggere, in quanto fornitori naturali di nutrimento, benessere, bellezza”, continua.


La Società Alpina Friulana è in sintonia con le direttive del Green Deal, il piano per la sostenibilità lanciato a fine 2019 dall’Unione Europea che impone azioni in difesa della biodiversità. Un impegno rafforzato dai riconoscimenti Unesco di Riserva di Biosfera attribuito alle Alpi Giulie (giugno 2019) e dell’alpinismo come Patrimonio dell’Umanità (dicembre 2019), in quanto pratica rispettosa dell’ambiente e ispirata a principi di solidarietà e libertà.


Negli ultimi anni la Società Alpina Friulana ha vissuto un costante incremento di attività (oltre 200 all’anno, fra corsi, conferenze, attività culturali e uscite in ambiente) e di soci (2600), una tendenza condivisa con il Cai nazionale, a cui appartiene, che è la prima associazione di protezione ambientale d’Italia con oltre 320 mila soci.

Red

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