La montagna vissuta con il CAI Lanciano

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto relativo alla manifestazione svoltasi in Abruzzo dal 11 al 13 ottobre in onore del 150esimo anniversario del CAI

Un momento della giornata

La Sezione CAI di Lanciano (CH) ha organizzato a metà ottobre (11,12,13), in occasione del 150° anniversario della fondazione del Club Alpino Italiano, la manifestazione “Vivi la montagna”, perché tutti potessero conoscere le meraviglie offerte dalle montagne abruzzesi e le numerose attività che gli associati svolgono.

La manifestazione si è svolta nel centro cittadino: sulla Piazza Plebiscito, dove è stata allestita una torre autoportante alta sei metri, sulla quale, sotto la guida di esperti del settore, anche bambini di pochi anni hanno provato il fascino del mondo verticale con l’arrampicata sportiva; all’Auditorium Diocleziano, dove è stata allestita una mostra dei fossili della Maiella e dove, nel suggestivo ambiente sotterraneo, dopo un percorso che ricostruiva la flora di montagna, le foto spettacolari degli Appennini abruzzesi, l’abbigliamento e i “ferri del mestiere” dell’alpino, molti si sono fermati ad ascoltare i relatori, esperti di tematiche che variavano dalla paleontologia, alla storia e la biologia del territorio, la speleologia, la fisiologia e fisiopatologia degli adattamenti ad alta quota, i rettili, la tutela dell’ambiente montano e l’esperienza della scalata del K2.

Le giornate di sabato e domenica si sono concluse con i cori dei canti popolari e della montagna della “Corale della Portella” di L’Aquila e del Coro degli Alpini di Atessa.

Ma non sono mancate altre iniziative, che hanno appassionato e visto la partecipazione di numerosi cittadini, come l’apertura del campanile della Chiesa di S. Antonio. Dalla cima del campanile, alto 70 m., sono scesi lungo la parete due alpinisti, C. Iurisci. e V. Giusti.

Chiunque ha potuto raggiungere però la “vetta”,  salendo 365 gradini e provando poi la meraviglia di una vista unica che abbraccia la montagna, dalla Majella al Gran Sasso e i Monti Gemelli  e la costa, dal Conero al Gargano, fino alle isole Tremiti.

E poi cicloescusionismo, trekking urbano, escursioni tra i gusti di montagna e i “10 sapori d’Abruzzo da salvare”.

“E’ stata un’iniziativa indirizzata a tutti, ma soprattutto ai giovani, perché imparassero ad amare l’ambiente e le attività della montagna, che sono numerose e di sicuro affascinanti” dice Katia Manfrè, membro del Direttivo della Sez. CAI di Lanciano e promotrice della manifestazione “ e siamo soddisfatti, perché crediamo di essere riusciti a contagiare con il nostro entusiasmo tutti, grandi e piccoli”.

“Abbiamo raggiunto un numero eccezionale di presenze” dice il Presidente della sez. CAI di Lanciano, G.Cavasinni “ed è stato necessario un lavoro di squadra, che ha coinvolto in vario modo i membri del direttivo e molti soci CAI, perché tutte le iniziative della manifestazione potessero essere svolte bene e senza intoppi. Abbiamo ricevuto scolaresche di Scuole medie e Istituti superiori, la Torre autoportante è stata scalata da oltre 1000 persone ( il più anziano di 83 anni, il più giovane di 5 anni), la cima del campanile di S. Antonio è stata raggiunta da oltre 2000 persone. Siamo pienamente soddisfatti e appagati per il successo riscosso dalla manifestazione e contiamo di ripetere nel prossimo futuro esperienze simili, che hanno la prerogativa di insegnare a conoscere e ad amare il territorio nel quale si vive, a svolgere  sane e salutari attività a contatto con la natura, non dimenticando però che della natura siamo non padroni ma ospiti, tenuti alla cura e al  rispetto delle meraviglie che ci offre”.

Per vedere le foto http://www.flickr.com/photos/loscarponecai150/sets/72157637078883184/

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