La Montagna Sotto Sopra: viaggio nella scienza del cielo e della terra per escursionisti curiosi

Ha riscosso una buona partecipazione l'evento organizzato dal Comitato Scientifico LPV del CAI svoltosi nei comuni di Nus e Fenis (AO) il 18 e 19 ottobre 2014.

All'osservatorio di Lignan (Foto M.Oria)

I frequentatori della montagna sono interessati alla scienza e alla cultura?
Parrebbe proprio di sì a giudicare dal successo riscosso dall’evento “La montagna Sotto-Sopra: viaggio nella scienza del cielo e della terra per escursionisti curiosi”, organizzato dal Comitato Scientifico LPV nella meravigliosa cornice dei comuni di Nus e Fenis (AO) il 18 e 19 Ottobre.
La manifestazione, inserita tra i 152 geoeventi della “Settimana del Pianeta Terra”, ci ha accompagnato in un viaggio di scoperta e approfondimento di ciò che c’è sopra alle nostre teste e sotto i nostri piedi, tra scienze del Cielo e scienze della Terra (da cui il titolo: “La montagna Sotto-Sopra”) e ha avuto un notevole riscontro, coinvolgendo un pubblico eterogeneo per provenienza geografica, fascia d’età e appartenenza associativa.

Oltre alle diverse “anime” del CAI (escursionisti, operatori naturalistici e culturali, operatori tutela ambiente montano) hanno infatti preso parte all’iniziativa anche molti appassionati non “tesserati”, a riprova della capacità del Club Alpino Italiano, tramite i suoi Comitati Scientifici, di diventare un polo di attrazione per quanto riguarda la divulgazione della cultura “a tutto tondo” legata alla montagna. La nostra scommessa è stata di portare i cittadini a contatto con la scienza attraverso l’incontro e il confronto con chi la vive e la pratica quotidianamente: sostenuti dall’appoggio di prestigiose associazioni ed enti di ricerca abbiamo proposto un programma articolato in un convegno, una visita all’osservatorio e al planetario di Lignan (con osservazione notturna della volta celeste) e una escursione geologico-culturale al Col Salvè. Una novantina le persone presenti al convegno di sabato, sessantina i partecipanti all’escursione di domenica.

Il convegno si è aperto con una riflessione sul piacere di andare in montagna per scoprirne i “segreti”, sulla vicinanza della scienza alle esperienze dell’escursionista e sul ruolo degli operatori naturalistici e culturali del CAI nella divulgazione scientifica, non solo all’interno delle sezioni ma anche nella più ampia comunità a cui appartengono.
E’ spettato al presidente del GR Valle D’Aosta Aldo Varda fare gli onori di casa, mentre il presidente del Comitato Scientifico Centrale Carlo Alberto Garzonio ha proposto un contributo sul ruolo storico e attuale della scienza all’interno del sodalizio.

La prima parte del convegno ha riguardato “quello che succede in cielo”, a partire dai fenomeni meteorologici e dalla crescente attenzione dei ricercatori ai cambiamenti climatici: Augusta Vittoria Cerutti nel suo intervento (“Il clima e la sua storia”) ha ripercorso le vicissitudini dei climi passati, e il Claudio Smiraglia, glaciologo e socio onorario del CAI, ha sviluppato l’argomento cercando di dare risposta alla domanda: “I ghiacciai si stanno ‘sciogliendo’?”. Ad approfondire ulteriormente il tema, di grande rilevanza per i frequentatori della montagna innevata, ha contribuito Elisabetta Ceaglio, della Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur, parlando di tutto ciò che avviene “Dai cristalli di neve alle valanghe”. L’ultimo intervento di questa sezione, a cura del Albino Carbognani (Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta), ci ha fatto progressivamente spostare lo sguardo dal Cielo alla Terra: la “Geologia dei pianeti rocciosi” ha infatti concluso la riflessione sugli eventi in corso nella volta celeste portando la nostra attenzione a quanto avviene anche sotto alle nostre montagne.

E chi meglio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia può spiegare come è fatto il nostro pianeta? Sono Giuliana D’Addezio e Aldo Winkler i due ricercatori dell’INGV di Roma che con i loro interventi “Sulla cresta dell’onda: i terremoti” e “Campo magnetico, paleomagnetismo e tettonica delle placche” ci hanno condotto letteralmente nelle viscere del pianeta Terra per capire come funziona e come si studia la macchina terrestre dal punto di vista sismico e magnetico. Stringendo ancora di più il nostro sguardo, arriviamo a concentrarci sulle emergenze a noi più vicine: Franco Bonetto, dell’associazione Geologia e Turismo, ha illustrato alcuni aspetti geologici salienti della Valle d’Aosta. Sarà lui stesso, assieme agli amici della sottosezione di Saint Barthélemy, a guidarci nell’escursione di domenica.

Ha concluso il convegno Renzo Ruggia, vicepresidente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, sottolineando nel suo intervento (“CAI: conoscere, amare, difendere”) l’impegno del sodalizio nel preservare l’ambiente naturale.

La manifestazione si è quindi trasferita al Planetario e all’Osservatorio di Lignan, dove Paolo Reccaldini e colleghi hanno affascinato i partecipanti descrivendo le iniziative divulgative e di ricerca svolte dalla struttura. L’attività astronomica è proseguita dopo cena con l’osservazione notturna della volta celeste, l’individuazione a occhio nudo delle principali costellazioni e l’osservazione tramite i telescopi di alcuni corpi celesti di particolare interesse e bellezza.

Questo tipo di iniziative sono una dimostrazione della capacità dei Comitati Scientifici di integrare risorse e competenze provenienti da diversi settori, assemblandole creativamente in prodotti originali di alto contenuto scientifico, culturale e didattico, fruibili ad un grande pubblico. Una proposta, per inciso, non sfuggita alla radio-televisione nazionale, che oltre ad onorarci con la sua presenza ha pienamente colto lo scopo e l’essenza della manifestazione. Attraverso questi eventi le competenze specifiche dei soci del Club Alpino vengono messe a disposizione di tutta la comunità, con entusiasmo e spirito di servizio. Chi ama la montagna è naturalmente spinto a conoscerla sempre più a fondo, e tanto più la si conosce, tanto più la si ama.

Come presidente di un Comitato Scientifico del CAI confido in una crescente collaborazione tra i diversi attori che operano nel pubblico, nel privato e nel cosiddetto “terzo settore” sull’esempio di quanto avvenuto ne “La montagna Sotto-Sopra”. Oltre a tutti i relatori che sono intervenuti, mi preme ringraziare il Comune di Fénis per averci messo a disposizione la sala dove si è svolto il convegno, l’ufficio funzionale della Regione Valle D’Aosta che tramite Sara Maria Ratto ci ha fornito le carte geologiche del territorio, l’ AINEVA, Associazione Interregionale Neve e Valanghe, che ha messo a disposizione dei partecipanti efficaci materiali illustrativi, la Fondazione Clément Fillietroz che gestisce l'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta e il Planetario di Lignan ed infine la sottosezione di Saint Barthélemy che ha curato gli aspetti logistici della manifestazione. Grazie anche a tutti i soci che hanno dedicato tempo ed energie alla buona riuscita dell’iniziativa e a tutti i partecipanti che hanno animato le due giornate “Sotto-Sopra”.
Michele Pregliasco

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