La montagna per la salute di persone disabili o affette da patologie psichiatriche e sociali: le buone pratiche del CAI

Sabato 25 febbraio 2017 a Milano si terrà il convegno “Incluse le vette”, con la presentazione di progetti CAI in diverse parti d'Italia che confermeranno la capacità della montagna includere e aiutare.

Salita sul Grignone

15 febbraio 2017 - Una straordinaria raccolta di esperienze. Per capire che molto si sta facendo, e che molto ancora si deve fare. Per scoprire che la montagna può diventare il luogo ideale per camminare verso la salute, per migliorare la qualità della vita di persone con disabilità, con problematiche fisiche e psicologiche, con patologie, così come di giovani che vivono un particolare disagio sociale.

Lo dimostrano le esperienze di varie associazioni e di Sezioni del Club Alpino Italiano, che si confronteranno nel corso del convegno “Incluse le vette” di sabato 25 febbraio, organizzato nell’ambito del 6° Forum delle Politiche Sociali del Comune di Milano. Dimostrano come la montagna sappia accogliere tutti; sappia creare un clima di condivisione, di solidarietà, di crescita sia personale che collettiva.

Limiti imposti da particolari condizioni fisiche, psichiche o sociali vengono superati conquistando insieme, in gruppo, un nuovo benessere. E’ quanto spiegheranno i relatori del convegno, in interventi di interesse e attualità: Renato Aggio, Presidente del CAI Lombardia e, sempre per il Sodalizio: Luigi Festi, Presidente della Commissione Centrale Medica, Gian Luca Giovanardi del CAI Parma, Adriano Nosari del CAI Bergamo, Amedeo Parente in merito alle esperienze del CAI Lazio, Nicla Diomede e Laura Posani sui riconoscimenti in ambito sociale del Premio Marcello Meroni del CAI SEM Milano.

Altre relazioni saranno dedicate alla montagna per il recupero dalle dipendenze, con Beppe Guzzeloni di Alpiteam; ai bambini malati di leucemia, con Rosanna Lupieri del Comitato Maria Letizia Verga; ai trapiantati con Silvio Calvi e il programma “A spasso con Luisa”; ai giovani che partecipano al progetto “Quartieri in quota” con Elena Biagini e Luisa Ruberl.

Con la montagna si entra in un mondo di bellezze naturali, ma anche di fatiche premiate, di paure e coraggio, di concentrazione, autocontrollo e senso di responsabilità. La progressione verso una migliore salute fisica e mentale si traduce in autostima, in fiducia in se stessi e negli altri, nella capacità di porsi nuovi obiettivi, anche ambiziosi. La montagna non fa distinzioni: include e aiuta.

Il convegno “Incluse le vette” è in programma a Milano, Sala Alessi di Palazzo Marino (Piazza Scala, 2).
Dalle ore 8.45 alle ore 12.30 di sabato 25 febbraio. Ingresso libero.

Red

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