La montagna con gli occhi dei bambini, idee e proposte da Lecco

Munire i bambini che partecipano alle escursioni del Family CAI Lecco di una macchina fotografica e lasciarli liberi di fotografare "la loro montagna": questa la proposta di un organizzatore delle uscite per famiglie del CAI Lecco.

Il piccolo Vittorio con la ghianda nella foto del coetaneo Alessandro

Riportiamo il testo postato sulla pagina Facebook del Family CAI Lecco da uno degli organizzatori, naturalmente padre di uno dei bambini che partecipanto alle uscite.

Durante la prima uscita del Family Cai - Lecco (aprile 2016), mentre i genitori si rilassavano tra un caffè ed una chiacchiera, ho notato che l'amico (e co-organizzatore...) Corrado Panzeri ha improvvidamente consegnato la propria macchina fotografica al figlio Alessandro. Glisso sugli improperi lanciatigli nell'immediatezza da sua moglie, per mantenere la vostra attenzione su un fatto: 4 bambini under 8 anni si sono trovati tra le mani un apparecchio fotografico reflex, dotato di obiettivo, zoom, autofocus, etc. ed ovviamente, dopo essersi immediatamente allontanati dagli adulti presenti in zona, hanno iniziato ad utilizzarlo.

Personalmente, al momento non ho dato molto rilievo alla cosa: un po' perchè mio figlio da tempo si "diletta" ad immortalare di tutto con una "macchinetta" digitale; un po' perchè non volevo divenire co-destinatario dell'ira muliebre...

Anzi, lo ammetto: il fatto me l'ero proprio scordato. Sino a quando Corrado Panzeri, con un "delay" (non scrivo "ritardo" per evitargli ulteriori improperi...) di oltre una settimana e dopo un paio di solleciti, mi ha mandato alcune foto della gita.

Allora, quasi per caso, tra vari scatti l'ho vista! Ed ho capito...! E alla comprensione, è conseguita l'idea. Ok, adesso vi spiego. La foto è quella che trovate qui di fianco.
Ritrae, apparentemente, mio figlio Vittorio. O meglio, lo scatto immortala in primo piano un dettaglio di una ghianda tenuta da mio figlio tra le dita; e sullo sfondo c'è il viso di Vittorio. Non tutto: chi ha scattato quell'immagine ha operato delle scelte. Forse...o forse non ci ha pensato affatto e l'elettronica si è sostituita automaticamente nelle decisioni più rilevanti (esposizione, messa a fuoco, bilanciamento delle luci, etc.).

Ma non ha importanza. Perchè non è tanto l'immagine in sè che conta (anche se, personalmente, mi piace molto) ma ciò che le sta "dietro": è stata scattata da uno dei nostri figli; un bambino. Non più di 7/8 anni di età.
Nell'immagine c'è la curiosità di un bambino di quell'età. E c'è tanto altro...

Faccio una pausa. E torno a "noi".
In questi primi anni di Family Cai - Lecco ci siamo immaginati ed abbiamo cercato sempre di organizzare delle attività "a misura di bimbo". Ma non abbiamo mai avuto la possibilità di vederle con un "sguardo da bambino". Quella foto...mi ha aperto gli occhi.

E mi ha fatto capire che il gesto "sconsiderato" di Corrado Panzeri ha regalato al Family Cai - Lecco la possibilità di fare un altro "passo di bimbo"; di innovare, insomma.

Se siete arrivati a leggere sino a qui, avrete credo compreso quale sia l'idea nata da quella foto: sarebbe bello lasciare che i nostri figli immortalino gli istanti che trovano significativi delle esperienze che vivono nel corso delle attività del Family Cai - Lecco.
Sono sicuro che, rivedendo quelle foto (e...dopo averne scartate certamente tante), ne troveremo alcune dalle quali potremo imparare a vedere "con occhi di bimbo" ciò che ci circonda

...voi che ne dite?

Red

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