La giovanissima climber Laura Rogora premiata a Roma dal CAI

Il 5 luglio 2016 la quindicenne romana ha ricevuto una targa per i risultati raggiunti nell'arrampicata sportiva su roccia e nelle competizioni e un telegramma di complimenti dal Presidente generale Vincenzo Torti.

Laura Rogora ad Arco (foto: Giulio Malfer)

7 luglio 2016 - La Commissione nazionale scuole di alpinismo e scialpinismo del CAI, la scuola Franco Alletto del CAI Roma e il Circolo del Ministero Affari Esteri hanno premiato con una targa lo scorso 5 luglio nella capitale Laura Rogora per i risultati raggiunti nell'arrampicata sportiva su roccia e nelle competizioni. Laura è un'atleta romana giovanissima (appena 15 anni), che “diventa per tutti simbolo di tenacia, passione e dedizione”.

In occasione della cerimonia ospitata dal Circolo, l'onorificenza è stata consegnata alla giovanissima climber da Maurizio Oviglia per conto della CNSASA. Sono intervenuti anche il Vice Presidente del Circolo Luigi Maria Vignali e il Direttore della Scuola Franco Alletto Riccardo Innocenti.

Come riporta il sito planetmountain.com Laura Rogora a soli 14 anni di età ha vinto nel 2015 il campionato italiano d’arrampicata, sia nella specialità Lead (Trento, 20 dicembre 2015) che in quella Boulder (Modena, 1° novembre 2015). Il 5 settembre 2015 ad Arco di Trento è arrivata terza nel campionato mondiale giovanile d’arrampicata categoria Youth B.

Il 28 febbraio 2016 a Gaeta nella Grotta dell’Arenauta Laura ha salito la via “Grandi Gesti” di grado 9a. Con questa salita Laura è entrata a soli 14 anni nella storia dell’arrampicata sportiva mondiale (la ragazza ha compiuto il quindicesimo anno il 28 aprile scorso).

Anche il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti ha voluto congratularsi con Laura Rogora, con un messaggio letto in sala, che riportiamo di seguito.
“Ho appreso con piacere della Vostra iniziativa di attribuire, in collaborazione con il Circolo del Ministero Affari Esteri, una targa a favore di Laura Rogora, quale attestato dei prestigiosi risultati conseguiti nel campo dell’arrampicata libera, ponendosi a livelli di eccellenza.
Questa forma di attenzione rispetto all’arrampicata, sportiva o libera che dir si voglia, ed ai suoi giovanissimi protagonisti, ben si inserisce in una prospettiva non solo di apertura ed apprezzamento, ma anche di valorizzazione di un gesto atletico che costituisce la logica premessa per l’alpinismo di avanguardia.
Ecco perché, nel pregarVi di manifestare a Laura Rogora i più sentiti complimenti per i traguardi raggiunti con l’augurio di potersi ulteriormente migliorare, grazie alla costanza e all’applicazione, Vi invito a proseguire nell’opera di formazione e di coinvolgimento dei tanti giovani che vedono nell’arrampicata non solo un’espressione di sportività, ma anche un’occasione di crescita attraverso la capacità di concentrazione ed il controllo di sé”.

Red

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