La gestione delle acque nei rifugi

Incontro formativo sui problemi della gestione delle acque dei rifugi con visita al rifugio Tonolini, al Parco dell'Adamello

9 agosto 2018 - I rifugi sono il fiore all'occhiello della nostra associazione; nati già pochi anni dopo la fondazione del club come spartani punti di appoggio per salite lunghe ed impegnative, si sono diffusi sempre maggiormente sulle nostre montagne e sono arrivati a costituire dei presidi fissi in alta quota, elementi fondamentali per una fruizione sicura dell'ambiente montano, ma anche luoghi di incontro e di cultura.

I rifugi sono spesso collocati in ambienti naturali delicati, suscettibili di alterazioni a seguito dell'impatto generato dalla fruizione umana; alcuni di essi sono letteralmente presi d'assalto nei giorni festivi, ed arrivano a contare centinaia di presenze.

Come membri di un'associazione che ha tra i propri fondamenti la tutela dell'ambiente montano dobbiamo sempre più impegnarci a rendere queste strutture dei simboli di sostenibilità ambientale, affrontando le varie criticità relative all'approvvigionamento, ai consumi energetici, alla gestione dei rifiuti, alla gestione delle acque.
Il tema della gestione delle acque reflue è al centro dell'incontro organizzato i giorni 1 e 2 settembre dalla Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano di concerto con la Commissione Rifugi ed Opere Alpine del CAI Lombardia e con la preziosa collaborazione del Parco dell'Adamello.

Il Parco dell'Adamello già da qualche hanno ha iniziato la sperimentazione di sistemi di depurazione delle acque di scarico basati sulla fitodepurazione, ovvero sull'assorbimento e la trasformazione degli inquinanti organici da parte di piante "specializzate". Uno delle prime applicazioni di tale sistema riguarda il rifugio Tonolini, che, per via della quota a cui è posto (2467 m) costituisce senz'altro un esempio importante.

Nel corso della prima giornata di studio vari esperti illustreranno il tema della gestione delle acque, e descriveranno le azioni in atto da parte del CAI Lombardia per avere un censimento della situazione attuale.
Quindi il direttore del parco, dottor Furlanetto, illustrerà i benefici e le criticità del sistema di fitodepurazione, insieme ai progettisti dell'impianto.

La domenica faremo poi una piacevole escursione fino al rifugio Tonolini, per visitare l'impianto e rimirare il panorama della Conca del Baitone.

Roberto Andrighetto
(CRTAM Lombardia)

 

Segnala questo articolo su:


Torna indietro