Manolo e l'alpinismo destabilizzato

Il film sul famoso scalatore, Genziana d’oro del CAI, a TGR Montagne

Manolo, il mago delle scalate e le sue magiche mani (foto Serafin/Lomar)

Al prestigioso premio “Genziana d’oro”, assegnato dal CAI al recente Trento Filmfestival, è dedicato un servizio di TGR Montagne venerdì 18 alle ore 9.30 su Raidue. Il riconoscimento è stato assegnato al regista Davide Carrari per il film “Verticalmente demodé” che, rigorosamente girato in bianco e nero,  racconta la salita di Manolo (Maurizio Zanolla) sulla parete Eternit. Laura De Donato ha intervistato il regista. Eroe schivo, che raramente si è concesso alle telecamere, Manolo ha spiegato che “oggi l’arrampicata è cambiata tanto, è diventata atletica, sportiva, si fa su pareti artificiali, all’interno, e mi sembrava un peccato non raccontare la mia generazione che ha destabilizzato il mondo dell’alpinismo, ne ha fatto esplodere i limiti”. Il film lo inquadra sulle Alpi di Feltre. “Sono le montagne che vedevo da bambino dal giardino dei nonni”, ha raccontato Manolo sul quotidiano La Repubblica del 16 maggio, “ma in famiglia nessuno mi parlava di montagna, non era nella nostra cultura. Ma io ho sempre avuto questa spinta, sognavo di raggiungere il limite che separa la terra dal cielo. Ed è curioso che dopo una vita in montagna abbia girato il film su una parete vicina a casa. Scomoda, piccola, ma insidiosa, la più difficile che ho scalato. Racconta un po’ la mia vita da scalatore. La prima volta la tentai nel ’90, mi dovetti fermare. Vent’anni dopo mi sono rimesso in gioco e ce l’ho fatta”.

GLI ALTRI SERVIZI. Un altro servizio di TGR Montagne riguarda il freeride, la discesa in stile libero dalle montagne in neve fresca: nel gruppo del Canin, Alpi Giulie, si è svolta la gara finale del torneo italiano cui è dedicato il servizio di Paolo Roncoletta che apre la puntata. Il Parco nazionale del Gran Paradiso, a cavallo tra il Piemonte e la valle d'Aosta, compie novanta anni. Un bel compleanno raccontato da Claudia Pregno. Nei Sicani centrali – Sicilia -  intorno all'osservatorio astronomico di Montedoro, è in corso un interessante tentativo di rilancio turistico della zona attraverso l’istituzione dell’albergo diffuso. Ne parla Girolamo Mangano.

LEGGENDE ALPINE. In studio, con Battista Gardoncini che presenta la puntata, il meteorologo Luca Mercalli commenta le leggende alpine dell’Europa mentre il giornalista Roberto Mantovani presenta il libro “La casa alla fine del mondo”, edito da Beit,  dello scrittore bulgaro Georgi Danailov. Gianni Audisio, nella sua consueta vignetta che ritrae il mondo delle montagne, propone uno sguardo sui piccoli paesi di montagna difesi con le unghie e con i denti dai loro abitanti. E di un piccolo paese delle alpi occidentali, Balme il comune più alto nelle Valli di Lanzo, racconta Alberto Gedda. Nella rubrica “Settegiorni in montagna” si presenta la festa delle oasi naturali del WWF, in programma domenica, e la  Giornata Europea dei Parchi che si terrà giovedì prossimo; lunedì si concluderà il trekking in quota intorno all'Etna per disabili psichici organizzato dal Gruppo Montagna della psichiatria territoriale di Cuneo e dal Cai di Torino; infine l’operazione “Old Cinema” in corso in Trentino per il censimento delle sale cinematografiche chiuse da tempo, soprattutto nei piccoli paesi alpini. Dopo le previsioni del tempo per il fine settimana, a cura di Luca Mercalli, i titoli di coda scorrono sulle immagini di Andrea Puato che raccontano il difficile ma affascinante mondo dei lavori in fune: sono quasi tutti alpinisti gli uomini che lavorano appesi nel vuoto, a decine e a volte centinaia di metri di altezza. 

L’ARCHIVIO delle puntate è disponibile su internet all’indirizzo: www.montagne.rai.it

 

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