'La febbre del ghiaccio. Montagne, ghiacciai e clima: dalle Alpi a Parigi 2015'. Il Club alpino italiano ne parla a Melegnano (MI)

Giovedì 26 novembre 2015 alle 21 presso la Sala Consigliare del Comune Claudio Smiraglia e Guglielmina Diolaiuti (curatori del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani) parleranno di montagne, ghiacciai e cambiamenti climatici.

La locandina dell'appuntamento
Conoscere meglio l'ambiente della montagna per ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici su tutto il nostro pianeta. E' questo il tema della serata intitolata “La febbre del ghiaccio. Montagne, Ghiacciai e Clima: dalle Alpi a Parigi 2015”, in programma giovedì 26 novembre 2015 alle 21 alla Sala Consiliare del Comune di Melegnano (Piazza Risorgimento, 1), organizzata dalla locale Sezione del Club alpino italiano.

Interverranno i curatori del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, il cui Aggiornamento è stato presentato lo scorso 26 ottobre alla Camera dei Deputati: Claudio Smiraglia, Professore ordinario di geografia fisica e geomorfologia all'Università degli Studi Milano e glaciologo di fama internazionale, e Guglielmina Diolaiuti, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università di Milano. Entrambi sono componenti del Comitato Scientifico Centrale del CAI.

Si discuterà di quale sia lo stato dei cambiamenti climatici già intervenuti e quali scenari si possano prevedere per il futuro anche ravvicinato. E' provato che la montagna ne risenta in misura tripla rispetto gli altri territori.

“Parleremo di montagne, ghiacciai e clima”, affermano dal CAI Melegnano. “I ghiacciai alpini si stanno sciogliendo, i campi rischiano la desertificazione, le città vanno sott'acqua, la montagna crolla a valle, le riserve di acqua per l'agricoltura scarseggiano, la temperatura del globo cresce a dismisura, l'eccesso di consumo di petrolio e di gas produce CO2 e inquinamento atmosferico che incide sul clima e in montagna nevica sempre meno in inverno. Il clima sta cambiando ovunque e i pericoli di dissesto idrogeologico incombono”.

Di qui l'importanza della Conferenza di Parigi 2015 COP21, che inizierà a fine novembre: il CAI darà il proprio contributo, grazie all'approvazione del documento sui "cambiamenti climatici" che ha proposto insieme al Club alpino nepalese alla General Assembly dell'UIAA (Union Internationale des Associations d'Alpinisme).

Il documento, che esprime la preoccupazione per gli effetti negativi dei cambiamenti climatici su tutte le risorse della terra in generale, e su quelle delle zone di montagna e sulle comunità che le abitano in particolare, ha assunto ha assunto la veste di una Risoluzione UIAA e potrà far sentire l'allarme delle 80 Associazioni alpinistiche affiliate alla Conferenza di Parigi.

La serata del 26 novembre si aprirà con l'esibizione del Coro CAI Melegnano e gode del patrocinio del Comune di Melegnano, della Città Metropolitana di Milano e della Regione Lombardia.

Per informazioni:
Tel: 02 9835059 – 335 5860967
E-mail sezione@caimelegnano.it
www.caimelegnano.it
 
Comunicato Club alpino italiano
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