Il CAI Abruzzo risponde alle critiche sulla ciaspolata di Coppo dell'Orso

Oltre 200 persone hanno preso parte alla manifestazione Racchette in Coppo dell'Orso, organizzata dalla Sezione CAI. Una ciaspolata che avrebbe disturbato l'orso marsicano

L'orso bruno marsicano

"Critiche pretestuose, fuori luogo e, la cosa ancor più grave, ammantate da una pretesa e malintesa scientificità sugli aspetti esistenziali della fauna del Parco d'Abruzzo, che per la loro integralistica vacuità non serve nemmeno confutare".

Così il presidente del Cai Abruzzo, Eugenio Di Marzio, e il presidente del Comitato scientifico Cai Abruzzo, replicano a Franco Zunino. Il segretario dell'associazione Wilderness aveva espresso "disappunto per una 'ciaspolata' che il Club Alpino Italiano aveva organizzato domenica scorsa. Secondo Zunino avrebbe arrecato "un danno gravissimo all'orso bruno marsicano."

A prendere parte alla manifestazione "Racchette in Coppo dell'Orso", organizzata dai Cai di Coppo dell'Orso, nella zona della Cicerana con partenza da Passo del Diavolo, nel comune di Gioia dei Marsi, oltre 200 persone. Si tratta della quindicesima edizione della manifestazione cui prendono parte le sezioni del Cai dell'Abruzzo, del Lazio e perfino della Puglia. 

Negli anni passati la manifestazione era stata organizzata nella zona di Coppo dell'Orso, dei Piani d'Angro, di Monte delle Vitelle, di Sant'Elia, del Vallone dell'Acquaro, quasi tutte all'interno dei confini del Parco nazionale d'Abruzzo.

"Mai in passato organizzazioni ambientaliste, che possono vantare sicuramente una pari dignità con il Cai - affermano Di Marzio e Pallotta - si sono lamentate del fatto che la nostra associazione, una volta l'anno, porta un gran numero di escursionisti nelle zone del Parco nazionale d'Abruzzo, abitate dall'orso che in questo periodo è in letargo. Del resto tutta la zona del Parco, del preparco, della zona di protezione esterna ed anche oltre è abitata dall'orso che la sezione del Cai, di questa parte del Parco, ha messo addirittura, dal 1984, nel proprio logo, elevandolo a emblema della battaglia per la difesa di una delle zone piu' belle del nostro Paese.

Avrebbe fatto bene, quest'associazione, a far sentire la propria voce quando al presidente della sezione Cai di Coppo dell'Orso, lo scorso anno, furono squarciate le gomme della propria auto all'indomani di una netta e ferma presa di posizione contro la caccia nelle zone adiacenti al parco. Così come avrebbe fatto bene ad apprezzare il documento approvato dal Cai Abruzzo, su proposta della sezione di Coppo dell'Orso, in difesa dell'orso bruno attaccato da bracconieri e speculatori senza scrupoli e non certo dagli escursionisti del Cai pronti a scendere in campo, in ogni momento, in sua difesa".

Fonte: Abruzzoweb.it

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