Kit Covid per i rifugi Cai, on line i video tutorial per il corretto utilizzo degli strumenti

Sul canale Youtube del Club alpino italiano disponibili i contributi video che spiegano come usare il termometro a distanza, il saturimetro e l'ozonizzatore.

Il kit Covid per i rifugi Cai

28 luglio 2020 - Con l’intento di affrontare nel modo più corretto possibile, sostenuto dalle attuali evidenze scientifiche, la pandemia legata all’infezione da virus SARS-COV2 e le successive evoluzioni, la Commissione Centrale Medica del Club Alpino Italiano, di concerto con la Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine, ha approntato un kit per la prevenzione della diffusione del contagio e il trattamento dei locali dei Rifugi alpini. E’ in atto la distribuzione del kit a tutte le Strutture ricettive del CAI.

Termometro a distanza
Il termometro a raggi infrarossi permette la misurazione della temperatura corporea senza contatto e in modo rapido; Semplice da usare, impugnato e direzionato verso la fronte del soggetto a circa 10-15 cm di distanza,, permette la lettura del dato su display. Nel caso la temperatura riscontrata sia superiore a 37,5°C occorre applicare le misure di contenimento del COVID 19 previste dalle Disposizioni Ministeriali vigenti.
Qui il video tutorial per il suo corretto utilizzo.

Pulsossimetro o saturimetro
Con questo dispositivo è possibile misurare la saturazione di ossigeno del sangue (saturazione in ossigeno dell’emoglobina presente nel sangue arterioso) e la frequenza cardiaca in modalità non invasiva e completamente automatizzata; può essere utilizzato anche da personale non sanitario.
Per utilizzarlo, è sufficiente inserire il dito nel sensore fotoelettrico e premere il tasto: in circa 10 secondi lo schermo mostrerà direttamente e contemporaneamente i valori relativi alla frequenza cardiaca e alla saturazione di ossigeno.
Valori di Saturazione
I valori di saturazione superiori al 95% sono considerati normali; valori inferiori possono indicare diversi gradi di ipo-ossigenazione.
Poiché diversi fattori (clinici/ambientali) possono condizionare il grado di saturazione di ossigeno, l’interpretazione dei valori di saturazione deve essere affidata a personale medico che dovrà essere contattato per la gestione del caso.
Qui il video tutorial per il suo corretto utilizzo.

Sanificazione di Strutture non sanitarie mediante Ozono
L’ozono generato in situ a partire da ossigeno è un principio attivo ad azione “biocida”, come disinfettante per le superfici, dell’acqua potabile e per impiego nelle torri di raffreddamento degli impianti industriali.
E’ disponibile un’ampia base di dati che ne conferma l’efficacia microbicida anche sui virus (Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni Rapporto ISS COVID-19  n.20/2020).
L’utilizzo dell’ozono è attualmente consentito a livello internazionale in campo alimentare, per i servizi igienico-sanitari di superficie e acque potabili.
L’attività virucida dell’ozono si esplica rapidamente in seguito a ozonizzazione. Sono disponibili diversi studi che ne supportano l’efficacia virucida in ambienti sanitari e non. Anche a basse concentrazioni, con elevata umidità, l’ozono ha una elevata azione disinfettante virucida in aria ( Rapporto ISS n 20/2020).
L’International Ozone Association (www.iao-pag.org) conferma l’efficacia dell’ozono per l’inattivazione di molti virus anche se non è a conoscenza di ricerche specifiche su SARS-CoV-2.
L’ozono è un gas instabile e decade spontaneamente a ossigeno.
DEFENDER  è un’apparecchiatura professionale che attraverso un uso mirato dell’ozono, distrugge in breve tempo le cariche batteriche e virali che si trovano negli ambienti.
DEFENDER è dotato di un pannello digitale e di un apposito software che permette le seguenti principali funzioni:
    • regolazione precisa dei cicli di trattamento impostando i volumi dell’ambiente da sanificare, evitando così spiacevoli inconvenienti derivanti dalla sovra-saturazione causata da una non corretta gestione dei tempi di erogazione.
    • programmi pre-memorizzati per la sanificazione automatica
    • dotato di controlli digitali per la sicurezza dell’operatore addetto alla sanificazione degli ambienti.   
L’uso di ozono deve avvenire in ambienti non occupati e debitamente confinati.
Per ridurre il rischio possono essere predisposti dispositivi visivi in ogni punto di accesso degli ambienti in fase di trattamento e allo stesso modo possono essere predisposti segnalatori di libero accesso.
Gli operatori devono essere addestrati ed esperti e provvisti di idonei dispositivi di protezione individuale (DPI).
Qui il video tutorial per il suo corretto utilizzo.

Red

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