Bonisoli e Di Gironimo sul Cammina CAI 150

Pubblichiamo un'intervista riguardante il progetto Cammina CAI 150, recentemente conclusosi con i festeggiamenti a Roma

Foto di gruppo con il Presidente

In occasione della festa finale del Progetto “Cammina CAI 150”, svoltasi a Roma lo scorso 28 settembre 2013, la redazione de “Lo Scarpone” ha intervistato il responsabile del progetto stesso Carlo Bonisoli.

Come descriverebbe il progetto?

«Il progetto Cammina CAI è una grande esperienza , grazie alla quale siamo riusciti a mettere insieme varie realtà. Da Nord a Sud, non e stata trascurata alcuna regione, coinvolgendo tramite le vie Salaria, Micaelica e Francigena tantissimi soci da tutta Italia. È stata un’iniziativa non priva di difficoltà, ma estremamente positiva: non saprei menzionare difetti al riguardo. Nelle ultime tappe ho potuto prendere parte al cammino con i partecipanti provenienti dalla Via Micaelica e ho verificato quanta ricchezza può dare un’esperienza  del genere in termini di nuove amicizie e bellezza del territorio.»

Che risvolti ha avuto, a livello pratico, il “Cammina CAI 150”?

«Il progetto aveva l’intento di far conoscere e recuperare questi itinerari storici, anche al di fuori del Sodalizio. Le aspettative sono state soddisfatte. Siamo inoltre intenzionati, d’accordo con il Presidente Generale, a dare continuità a questo progetto, consolidando la conoscenza di questi percorsi e farli valorizzare, magari creando anche delle strutture.»

Alle escursioni hanno partecipato anche non soci ?

«Sicuramente. Magari non in numero alto, però una partecipazione c’è stata. Nelle eventuali prossime edizioni lavoreremo per coinvolgere un quantitativo ancora maggiore di non soci.»

E per quanto riguarda il ciclo-escursionismo? Come è rientrato nel progetto?

«Gli organizzatori della ‘Salaria: 4 regioni senza confini’ sono riusciti a coinvolgere anche i ciclisti, creando delle tappe percorse in parallelo. Anche per gli altri cammini avevamo pensato delle tappe d’incontro tra camminatori e ciclo-escursionisti, però purtroppo era molto difficile riuscire a predisporre tutto. In generale, il ciclo-escursionismo ha seguito il suo progetto ‘in punta di pedali’ con un proprio programma, estremamente significativo e interessante. Sono riusciti anche a creare un incontro per i giovani, con le mountain bike.  È stato certamente un progetto importante e positivo. »

Abbiamo poi interrogato anche Vincenzo Di Gironimo, responsabile delle escursioni organizzate nel Sud Italia, chiedendogli un commento sulla riuscita del Cammino dell’Arcangelo:  « La gente è venuta, abbiamo avuto continue richieste e una grande partecipazione popolare  per le zone che noi attraversiamo, sia per la prima tratta relativa al Cammino dell’Arcangelo, sia per questo secondo tratto da Benevento a Roma. Abbiamo anche organizzato degli incontri con le amministrazioni comunali delle città attraversate, le quali hanno espresso un notevole apprezzamento per tutto il lavoro da noi svolto. L’auspicio è quello di riuscire a rivalorizzare queste zone e accrescere l’interesse per questi luoghi fantastici. Vogliamo dare la possibilità alla gente di conoscere i territori da vicino. È questo il messaggio che sta dietro a ciò che è stato fatto: è necessario riscoprire tutta la storia e l’antropologia che tante zone d’Italia, e queste in particolare, racchiudono in sé.»

Per vedere le foto della giornata http://www.flickr.com/photos/loscarponecai150/sets/72157636044108064/

Fabio D'Adamo

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