Interpretazione di un paesaggio in trasformazione: al Laboratorio alpino della SAT "Il caso Montagnoli (Madonna di Campiglio): l'indagine visuale"

Il progetto di ricerca di Greta Maria Rigon che intende valorizzare gli aspetti socio culturali come intrinseci alla definizione di paesaggio sarà presentato alla Casa della SAT di Trento il 13 marzo 2017.

La locandina della conferenza

9 marzo 2017 - Il progetto di ricerca si propone di approfondire il tema della percezione del paesaggio, indagata a partire dalle trasformazioni in atto in un’area alpina contemporanea (Madonna di Campiglio) caratterizzata da un’espansione turistica crescente. Negli ultimi anni la sua trasformazione è dovuta principalmente dall’implementazione di un bacino di innevamento artificiale denominato il Lago di Montagnoli.

A livello concettuale si avvia un percorso critico riguardo la definizione di paesaggio e la sua percezione, superando la concezione esteticovisiva che si concentra sul paesaggio inteso come un’entità in primo luogo fisica, per arrivare a valorizzarne gli aspetti socio culturali come elementi intrinseci e inalienabili della definizione stessa (di paesaggio).

Nel corso dell’indagine si analizza il territorio in questione attraverso gli strumenti e le tecniche della sociologia visuale che sono sembrate all'autrice (Greta Maria Rigon) le più adeguate per la comprensione di tali fenomeni cercando di apportare infine nuove visioni eprospettive future alla pianificazione territoriale affinché essa diventi condivisa e consapevole.

Il progetto sarà presentato al Laboratorio alpino e delle Dolomiti Unesco, ospitato presso la Casa della SAT a Trento (via Manci, 57), il 13 marzo alle 17. Intervengono la dott.ssa Greta Maria Rigon,  la prof.ssa Cristina Mattiucci del Dipartimento Sociologia eRicerca Sociale dell'Università degli Studi di Trento, la prof.ssa Giovanna Rech del Dipartimento Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università degli Studi di Trento e Luigi Casanova, vicepresidente di CIPRA Italia.

Greta Maria Rigon è dottoressa magistrale in Gestione del Territorio e dell’Ambiente presso l’Università degli Studi di Trento. Da anni coltiva una forte passione per la difesa dell’ambiente e la tutela delle risorse naturali che l'ha spinta a fare ricerca su tematiche relative alla gestione e la percezione del paesaggio alpino e a collaborare con l’Associazione Yaku svolgendo il ruolo di educatrice ambientale nelle scuole trentine.
 
Comunicato SAT

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