Insediata la Sottosezione CAI a Erice

Nata con 52 soci, si prepara a rilanciare il suo impegno su Erice ed il territorio dell’Agro Ericino, dove può contare su una rete sentieristica di circa 110 chilometri, composta da ben 15 itinerari individuati e segnati.

Ezio Fazio e Angela Savalli

3 aprile 2017 - Adesso è ufficiale! Il Club Alpino Italiano (CAI) ha messo radici ad Erice ed ha adottato le montagne dell’Agro Ericino. L’impegno profuso nei mesi scorsi dai soci del CAI ha ottenuto un’importante riconoscimento, con l’istituzione della Sottosezione di Erice e Agro Ericino, arrivata e deliberata dalla Sezione delle Madonie di Petralia Sottana, fondata nel 1927, una delle Sezioni più antiche del CAI in Sicilia, che quest’anno ha festeggiato i 90 anni di attività.

Le due aree, entrambe accomunate da un territorio di grande bellezza, ma ognuno con proprie peculiarità, si avviano ad intraprendere un percorso di sviluppo in comune che ha come obiettivo prioritario la valorizzazione, la tutela ed il rispetto degli ambienti montani e della rete sentieristica, che nel Trapanese offre davvero spunti di altissimo potenziale.

Il CAI dal 14 marzo 2017, così come approvato dal CDR del CAI Sicilia, è dunque operativo avendo insediato una sua Sottosezione ad Erice e nel territorio dell’hinterland Agro Ericino, costituito dai sette comuni di Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice. Già da due anni i soci del Gruppo CAI di Erice e Agro Ericino portano avanti diverse attività, a partire dalle escursioni trekking, organizzate secondo la normativa del CAI, svolte in diverse località, a partire da Erice, ma anche  alla Riserva Naturale di monte Cofano, dello Zingaro (San Vito), a monte Pispisa (Segesta), a monte Inici (Castellammare del Golfo), a monte Sparagio (Custonaci), a montagna Grande (Trapani) e sulle Madonie; proprio per citare alcune tappe delle escursioni organizzate dal Gruppo fondatore del CAI, che hanno visto la partecipazione di tantissime persone appassionate di trekking.

L’ultima, realizzata per i festeggiamenti di San Giuseppe, nell’isola di Marettimo, con due giorni di trekking  che hanno regalato davvero tante emozioni e suggestioni tra “montagna e mare”. Ma la neo Sottosezione ha dato anche molta attenzione agli aspetti legati alla formazione e alla sicurezza con l’organizzazione del “Corso di avvicinamento alla Montagna”, che è culminato con una simulazione di ferrata chiodata lungo le mura dei giardini del Balio di Erice eseguita in collaborazione con i volontari del Soccorso Alpino e Speleologico di Palermo. L’iniziativa si è tenuta in occasione della “Giornata internazionale della Montagna” nel mese di dicembre.

Adesso la Sottosezione, nata con 52 soci CAI, si prepara a rilanciare il suo impegno su Erice ed il territorio dell’Agro Ericino, dove può contare su una rete sentieristica di circa 110 chilometri, composta da ben 15 itinerari individuati e segnati dal CAI nell’ambito del progetto “Rete Sentieristica dell’Agro Ericino-Trekking Tourism” promozionati nel portale web www.siciliytrekkingtour.it  sviluppato in partenariato dal Gal Elimos, dal CAI Gr Sicilia e dalla Strada del Vino Erice DOC.  Ed in occasione dell’inaugurazione della realizzazione del progetto ad Erice è arrivata anche la nota conduttrice televisiva Licia Colò. Per l’occasione si è tenuta una particolare escursione lungo le vecchie mulattiere ed i sentieri percorsi per secoli durante i trasporti religiosi dell’immagine della Madonna di Custonaci. Insomma, sono stati mesi che hanno registrato una intensa attività dei soci del CAI di Erice e Agro Ericino, che hanno promosso l’iniziativa con entusiasmo.

Vincenzo Fazio nella qualità di referente del Gruppo CAI di Erice, che in questi mesi si è occupato dell’iter per il riconoscimento della Sottosezione assieme agli altri soci con più anzianità nel sodalizio del Comitato promotore, ovvero Angela Savalli, Monica Cassetti, Sara Sardina e Mario Vaccarella, ha tenuto a ringraziare “tutti coloro che hanno profuso impegno e passione per il raggiungimento di questo importante obiettivo”, in particolare – ha evidenziato Fazio – “ringrazio il consiglio direttivo della Sezione madre di Petralia Sottana e la Presidente Filippa Spitale, il consiglio direttivo del CAI Gr Sicilia nella persona del Presidente dott. Giuseppe Oliveri ed il Consigliere Centrale del Club Alpino Italiano, Mario Vaccarella, il Gal Elimos e tutti i Comuni dell'Agro Ericino, nonché tutti i Soci che hanno sostenuto con entusiasmo e tenacia l'iniziativa. È stato un complesso lavoro di squadra per la valorizzazione e tutela di un territorio della provincia di Trapani.  L’Agro Ericino – ha ricordato Fazio – è un territorio che ha grosse potenzialità, sia umane, sia naturali e ambientali, individuato come futuro Parco Nazionale Unesco, con Riserve Naturalistiche di incomparabile bellezza come quelle di Monte Cofano e dello Zingaro, già mete di tanti soci CAI e di appassionati della montagna provenienti da tutta Italia. E poi c’è Erice, con la sua storia millenaria e la sua visibilità internazionale dove contiamo di sviluppare delle iniziative per fare conoscere e valorizzare i panoramici percorsi trekking che dalla vetta arrivano fino alle valli. Un territorio meraviglioso dove il Club Alpino Italiano avrà modo di insediarsi e continuare a crescere, portando le sue buone pratiche ambientali e di cultura della montagna, contribuendo così alla crescita di tutto il tessuto sociale”.

Sul riconoscimento della Sottosezione di Erice è intervenuto direttamente il Presidente Generale della Sede Centrale del CAI Vincenzo Torti che, assieme ad altri dirigenti del Cai centrale e gruppi regionali, ha voluto fare personalmente gli auguri alla nuova realtà associativa nell’Agro Ericino tramite il consigliere centrale Mario Vaccarella. “Cari tutti, grazie per la bella notizia e un caloroso benvenuto agli amici di Erice e dell’Agro Ericino con la nuova sottosezione che potrà costituire un prezioso, ulteriore caposaldo in un angolo meraviglioso della nostra Sicilia”.

L’Amministrazione comunale di Erice, allo scopo di sostenere la crescita del turismo naturalistico nell’area, successivamente al riconoscimento, ha concesso in convenzione alla neonata SottoSezione Cai i locali sulla vetta della “Baita comunale”, al fine di svolgervi le attività previste dallo Statuto del Cai.

CAI Erice

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