In gita scolastica sul Monte Nagià Grom e Monte Creino con il Cai di Novellara

I ragazzi di terza media della scuola del Paese andranno in Trentino il 15 maggio 2018, tra camminamenti, trincee e baraccamenti della Grande Guerra, appena studiata in classe.

Alunni con il CAI Novellara

4 maggio 2018 - Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo di Novellara (Reggio Emilia) e la Sottosezione Cai di Novellara hanno collaborato nella progettazione e organizzazione della gita scolastica di fine anno, fissata per il 15 maggio 2018, delle classi terze della Secondaria di primo grado. Questa condivisione di intenti scuola-Cai rientra nel progetto “La montagna nello zaino” che da alcuni anni a questa parte la Sezione di Reggio Emilia propone agli istituti scolastici del territorio. E il titolo parla da sé. Tra i tanti obiettivi formativi del progetto quello di avvicinare i ragazzi ai paesaggi e alla storia (umana ambientale geologica naturalistica) dei luoghi montani e di promuovere una sana, aerobica e non competitiva attività fisica all’aria aperta.

La meta di quest’anno (Nagià Grom e Monte Creino, provincia di Trento) è stata scelta per coronare un percorso didattico sulla Prima guerra mondiale. Tra gli scopi della proposta quello di potenziare, mediante l’osservazione diretta, le conoscenze degli argomenti affrontati in classe, quello di stimolare l’interesse per percorsi didattici alternativi alle sedi museali, di frequentare ambienti naturali, di favorire la socializzazione. Questa gita infatti consente, agli alunni di terza media, di vedere direttamente i luoghi della Grande Guerra e di completare il percorso iniziato sui libri e approfondito al museo “Il nemico è come noi” di James Garimberti (ricercante e appassionato di storia nonché socio Cai reggiano).

Inoltre, dal punto di vista paesaggistico-geografico, il giro porta alla conoscenza di ambienti di cui la maggior parte degli studenti, autonomamente, non verrebbe a conoscenza. La presenza di James Garimberti, insieme a quella di don Giordano Goccini, parroco di Novellara, grande camminatore e socio Cai, e di Giordano Lusuardi, reggente della Sottosezione di Novellara e Accompagnatore sezionale di escursionismo del Cai, è importante per le conoscenze, l’approccio ambientale, le competenze socio-relazionali e per la promozione di un’uscita in piena sicurezza.

È grazie al prezioso lavoro dell’Associazione Nazionale Alpini di Mori, che ha restituito alla memoria le fortificazioni e le trincee realizzate dagli austriaci nel corso della Prima guerra mondiale, che è possibile visitare il Monte Nagià Grom, un suggestivo rilievo (787 m) stretto tra i paesi di Valle San Felice e Nomesino. Su questa montagna lo sguardo spazia dalla bellissima Val di Gresta, all’imponente Monte Stivo, dal famigliare Baldo, all’estesa Valle di Loppio (ecco perché è stato scelto come presidio strategico a difesa dei confini). Sul Nagià Grom si possono osservare trincee scavate nella roccia, caverne ricovero e manufatti di diverso tipo, ancora oggi testimonianza della vita quotidiana dei soldati. Il percorso parte dall’abitato di Manzano per raggiugere la cima del Nagià Grom e poi percorrere tutte le fortificazioni austriache.

Da Santa Barbara (1167 m) è invece possibile salire sul Monte Creino (1280 m). Questo itinerario, semplicemente bello e adatto per trascorrere qualche ora in mezzo al silenzio e alla natura, permette di camminare fra camminamenti, gallerie e postazioni realizzate sempre dall’esercito austro-ungarico. Il Monte Creino, nel corso della Prima guerra mondiale, è stato un importante punto di osservazione e snodo logistico. Questo avamposto, quasi cancellato dall’incuria e dal tempo trascorso, è stato ripulito e recuperato dal Comune e dagli Alpini di Ronzo-Chienis. Il percorso, quasi pianeggiante, attraversa un bosco. Ai lati della strada si incontrano numerosi allestimenti di arte ambientale (Nature Art) realizzati dagli alunni delle scuole della Valle.

Ai ragazzi che partecipano alla gita è stato chiesto di seguire alcuni semplici consigli. Per esempio munirsi di zaino, scarpe da trekking o scarponcini da escursionismo, abbigliamento a strati adeguato alla stagione, pantaloni lunghi, cappello, borraccia, eventualmente occhiali da sole e maglietta di ricambio. Consigliate anche una pila o una lampada frontale (per esplorare le caverne scavate nella roccia). Colazione, pranzo e merende sono al sacco e non sono previste spese aggiuntive. Una gita scolastica ricca di sorprese, quindi, e alla portata di tutti (da ogni punto di vista).

Marina Davolio

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