In 135 per la prima escursione 2020 del Cai Ogliastra

Si è percorsa la valle del Pardu. Hanno partecipato soci da tutta la Sardegna e durante il cammino hanno riflettuto su un paesaggio bellissimo e sulla storia dell'isola

16 gennaio 2019 - È la valle del Pardu, oriente d’Ogliastra, ad abbracciare 135 escursionisti Cai. La prima nel 2020 per il Cai Ogliastra è il 12 Gennaio. Anche il verde degradante verso le scogliere di Cocorrocci ha il sapore dello stupore festoso negli occhi di ragazze e ragazzi. Consapevolezza e forza espressiva nello sguardo di Giacinto Staffa, presidente di Cai Ogliastra. Nell’attenta professionalità di Antonio Piras, Egidio Podda, Lucia Serra, Lino Schirru, Antonio Sau, Stefano Piras. Dal Sassarese, dalla Gallura, dal Marghine e Planargia, dal Cagliaritano e Oristanese, dall’intera Barbagia, in tanti a percorrere tratturi appesi tra fantasia e realtà.
La realtà della fatica resa più dolce dal fruscio del mare calmo che accarezza i ciottoli bianchi e neri della spiaggia di Cocorrocci. Sopra il gruppo il Monte Cartucceddu, separa o unifica le due comunità di Gairo e Tertenia. Gli escursionisti si affidano alla risorsa mare e alle suggestioni dei loro paesaggi, intatti nella storia selvaggia, senza tempo. Perché anche nella salita sotto i nostri scarponi affiorano ancora le tracce delle piazzole del carbone. Ci si muove lungo pendii e forre arricchite dalle piscine allineate come specchi incorniciati da filari infiniti di lecci e corbezzoli. Tra queste Genna Tidu, spartiacque di mondi che hanno per secoli fatto da barriera a bloccare le insidiose e mortali incursioni delle galee moresche.
La bellezza regna sovrana e si spande con leggere gocce di pioggia scaldata dal sole del mezzodì. Porfido e graniti rossi, ci legano agli scogli sul mare e alle falesie del capo Sferracavallo. La salsedine e il vento del sud hanno lavorato tanto per renderci la magia di Sa Perda Stampara o Stampada. L’accoglienza finale è delle donne d’Ogliastra, racchiuse nella loro gentilezza. Sono loro che hanno reso possibile l'organizzazione dell'evento, con il CAI, in una domenica di Gennaio.
Matteo Marteddu

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