In 107 con il CAI Cefalù sulla Rocca

Pubblichiamo il resoconto dell'escursione della Sezione CAI di Cefalù sulla Rocca, svoltasi lo scorso 4 agosto

I partecipanti in cammino

Nel calendario della programmazione della sezione CAI di Cefalù è stata inserita questa visita guidata sulla Rocca di giorno 4 agosto, che ha arricchito il programma delle manifestazioni in onore del SS. Salvatore.

Il raduno dei partecipanti è avvenuto in piazza garibaldi alle ore 17,30 ma l'ascesa è iniziata alle 18,00. Nonostante il caldo afoso che superava i 30° C si sono radunati alla spicciolata centosette persone, molti dai paesi limitrofi, per niente intimoriti dalle proibitive condizioni climatiche e decisi a visitare o rivisitare il nostro straordinario massiccio calcareo.

Sono state distribuite ai presenti le mappe topografiche della rocca, stampate dal CAI, con tutti i punti di rilievo da visitare, ed inoltre il loro programma escursionistico futuro.

Prima della partenza non ha mancato di portare il suo saluto il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina.

La prima sosta è stata effettuata presso la porta di accesso delle fortificazioni, dove Caterina Provenza ha divulgato informazioni storiche sulla rocca, dando anche modo di potersi rifocillare e riprendere fiato mentre il responsabile della sezione CAI di Cefalù, Josè Gugliuzza, ha ringraziato tutti i partecipanti di aver aderito all'iniziativa, programmata sin dal mese di ottobre dello scorso anno.

Arrivati nel pianoro del Tempio di Diana, la prof.ssa Valentina Portera ha sciorinato quanto è allo stato conosciuto su questa misteriosa costruzione megalitica (vedi all'uopo la conferenza tenutasi il 21 giugno u.s. "La Rocca e il Tempio al solstizio d'estate" al link http://www.laltracefalu.it/node/10536)

Ha poi intrattenuto i presenti con un brano di canto popolare della sua natia Argentina, accompagnato da chitarra, il maestro Josè Luis Sottile, che al termine ha trasmesso anche alcune perle della sua saggezza in tema di moralità pubblica.

L'escursione è poi proseguita verso la croce in ferro, costeggiando il perimetro delle mura merlate inerpicandosi per il sentiero meno scosceso che conduce nella parte sommitale della rocca, per poi concludersi sul Castello, che fu in passato adibito a rifugio fortificato ed a prigione da dove si domina l'intera città, addobbata a festa con le sue luminarie e su cui il vento trasportava le note della banda musicale V.M. Pintorno

La discesa si è conclusa alle 21,00 circa con un brindisi a base di prosecco offerto dai soci CAI, in un clima di stanchezza misto a gioia di tutti i partecipanti per l'esperienza ed i luoghi incomparabili visitati.

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