Coronavirus, il ricercatore che "respira" il bosco dietro casa

Il fisico Francesco Meneguzzo può tranquillamente continuare i suoi esperimenti nel bosco dietro casa. Proprio perché nel suo bosco, c’è il sito di controllo, parte del progetto Riforest

In foto, il ricercatore Francesco Meneguzzo

26 marzo 2020 - Ogni mattina, Francesco Meneguzzo esce di casa e va a passeggiare nel bosco di sua proprietà, vicino a casa. Qui, in mezzo agli alberi, attiva il naso elettronico: uno strumento in grado di scomporre le particelle nell’aria e rilevare la presenza degli oli essenziali prodotti dalle piante. Meneguzzo è un fisico che lavora al CNR e membro del comitato scientifico del CAI Toscana e come tutti, in questi giorni, deve lavorare da casa a causa dell’epidemia di coronavirus. La differenza è che il ricercatore può tranquillamente continuare i suoi esperimenti dietro casa, proprio perchè nel suo bosco, c’è il sito di controllo, parte del progetto Riforest: una ricerca condotta dall’Istituto per la bioeconomia (Cnr-Ibe) insieme al Consorzio Lamma e al Club alpino italiano. In poche parole, l’obiettivo è quello di monitorare e studiare l’emissione di composti bioattivi da parte degli alberi. “Quest’ultimi hanno un effetto importante per il sistema immunitario e più in generale per la salute delle persone”, spiega a Lo Scarpone lo stesso Meneguzzo. Al termine della ricerca, gli scienziati hanno constatato che la qualità e la quantità degli oli essenziali varia a seconda degli alberi, dell’ora del giorno e delle stagioni. “In generale, nella stagione invernale,  l’orario migliore si può indentificare nella mattinata o nel primo pomeriggio fino alle 16”, spiega ancora Meneguzzo.

La ricerca è basata su una serie di campagne di misurazione compiute lungo i sentieri CAI. “Infatti abbiamo camminato sull’AppenninoTosco-emiliano andando ad “annusare” e rilevare i temperi emessi dalla foresta del Teso a Pistoia e nell’Abetina reale in provincia di Reggio Emilia”, spiega Meneguzzo. Allo stesso tempo, i ricercatori avevano bisogno di un sito di controllo in un’area centrale della Toscana. “Guarda caso si trova proprio a casa mia, a San Miniato (in provincia di Pisa)".

La giornata del ricercatore è scandita dall'attività di ricerca. “Il mio lavoro non è cambiato più di tanto. In generale si tratta di lavoro di calcolo e bibliografia e soprattutto devo analizzare i dati del naso elettronico. Si tratta di un fotoionizzatore, composto da una pompetta che ispira l’aria e da una lampada a fotovioletto che scompone le particelle”, spiega. “In questi giorni di pandemia, se si ha un’ora d’aria è il caso di passarla nel proprio giardino di casa. Infatti, gli oli essenziali degli alberi hanno un effetto benefico per la salute”, conclude. Insomma, stare all'ombra di un albero può far bene al sistema immunitario.

Red

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