Il film "Ninì" al Terminillo Film Festival con il CAI Rieti

Appuntamento il 4 febbraio 2017 al Cinema Tre Faggi con il racconto di una delle più belle storie d'amore nella storia dell'alpinismo. Il film ha avuto 13 riconoscimenti internazionali, tra cui la Genziana d'Oro al Trento Film Festival 2015.

La locandina della serata

1 febbraio 2017 - Al Terminillo in concomitanza con il Terminillo Film Festival arriva il 4 febbraio alle ore 10,45 presso il Cinema “Tre Faggi” una più belle storie d’amore dell’alpinismo di tutti i tempi.
E’ la storia di Ninì Pietrasanta (1910-2000), una ragazza milanese che, attratta dal fascino irresistibile della montagna, compì negli anni Trenta imprese di eccezionale valore con l’animo di un’innamorata.

Ninì, documentario di 65 minuti prodotto nel 2014 da La Fournaise con la regia di Gigi Giustiniani e Raffaele Rezzonico racconta la storia di Ortensia “Ninì” Pietrasanta, una delle prime donne alpiniste in Italia e del suo incontro con Gabriele Boccalatte, un musicista torinese. Nell'estate del 1932 Gabriele Boccalatte e Ninì Pietrasanta si incontrano sul Monte Bianco: scalano insieme, si innamorano. Da allora fino al 1936, l’anno in cui si sposano, vivono la loro grande stagione alpinistica e aprono, come compagni di cordata, alcune delle vie più difficili delle Alpi.

Per tenere traccia delle loro imprese iniziano a scrivere diari e a fare fotografie. Ninì porta con sé in parete anche una cinepresa 16mm. Nel 1937 nasce il loro figlio Lorenzo e nel 1938 Gabriele muore, cadendo da una parete. Ninì abbandona l’alpinismo estremo per continuare la sua vita di madre. Qualche anno dopo la morte di Ninì, avvenuta nel 2000, il figlio Lorenzo ritrova in un baule le immagini girate dalla madre. Solo in quel momento Lorenzo scoprirà la straordinaria passione che legava i suoi genitori all’alpinismo.

Il documentario ha vinto al Trento Film Festival 2015 la Genziana d’Oro per il Miglior Film di Alpinismo assegnato dalla giuria del Concorso internazionale. “Questo straordinario recupero di un’epoca dell’alpinismo da tempo conclusa”, è spiegato nella motivazione, “presenta un’eroina dell’alpinismo in un periodo in cui quasi non esistevano donne alpiniste”. Ha inoltre partecipato a festival e rassegne in più di 20 paesi, ricevendo altri 12 riconoscimenti.

La realizzazione del film, e in particolare il recupero e la digitalizzazione del tanto materiale messo a disposizione da Lorenzo Boccalatte, è stata possibile grazie a La Fournaise, associazione culturale con sede in Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, che ha prodotto il film con un contributo del bando Doc Film Fund della Film Commission Valle d’Aosta e grazie al sostegno di oltre 70 finanziatori dal basso.

La Pietrasanta è stata socia onoraria del Club Alpino Accademico e socia benemerita della Sezione di Milano.
“Nella montagna, oltre al piacere che dà il camminare, il faticare, il mettere a dura prova questa mia, questa nostra fragile potenza, si ha un sentimento più forte, quello del valore della vita”. Così scriveva Ninì, alpinista in bianco e nero.

Giuseppe Quadruccio
Presidente CAI Rieti

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