"Il mondo in camera. Un film su Mario Fantin": il 3 dicembre 2016 fa tappa a Padova la campagna di crowdfunding a sostegno del documentario

A Padova, presso la sala convegni del MUSME, il progetto cinematografico dedicato al grande alpinista e cineasta dell'avventura incontra i viaggiatori d'Africa di Sahara.it, tra cui Vittorio Parigi che conobbe Mario Fantin.

Maio Fantin

2 dicembre 2016 - Domani pomeriggio (ore 14.30) presso la Sala Convegni del MUSME - Museo di Storia della Medicina di Padova (Via San Francesco, 94) saranno presentati il progetto e la campagna di crowdfunding a sostegno del film dedicato al bolognese Mario Fantin, il grande alpinista e cineasta dell'avventura.

 

All’evento realizzato nell’ambito del raduno di viaggiatori d'Africa di Sahara.it, prenderanno parte il regista Mauro Bartoli e l'architetto Vittorio Parigi, grande appassionato di Africa con alle spalle oltre 40 anni di viaggi nel continente nero, che ebbe la fortuna di conoscere Mario Fantin.


Mario Fantin
fu un cineasta, fotografo e alpinista, che decise di raccontare ogni esperienza con tutti i mezzi che aveva a disposizione, dalla macchina fotografica alla cinepresa, alla scrittura. Tra le mille avventure intraprese in vita, salì come operatore quasi in vetta al K2 insieme alla mitica spedizione italiana del 1954 capitanata da Ardito Desio.


Il documentario, prodotto da Apapaja e LabFilm in collaborazione con Cervelli in Azione, per la regia di Mauro Bartoli, intende approfondire ed esplorare il bisogno di Fantin di documentare e trasmettere la memoria delle imprese a cui partecipava. E’ un film dunque sull’avventura e su come raccontarla.

 

“Vogliamo raccontare la storia di Mario Fantin per valorizzare l’incredibile lavoro di un grande narratore dell’avventura, capace di realizzare decine di film, libri e migliaia di fotografie - dichiara il regista Mauro Bartoli - Mario Fantin ha dedicato la vita alla necessità di salvare la memoria delle esperienze vissute, e la memoria si salva cercando di raccontare ciò che si vive, per condividerlo. Mario Fantin è stato dimenticato, è tempo di raccontare la sua storia, di far conoscere il suo lavoro, di confrontarci con le sue ossessioni.”

 

Il film sarà realizzato, in parte, mediante l’utilizzo di pezzi dei film girati da Mario Fantin, allo scopo di valorizzare il lavoro di questo grande cineasta. I film sono conservati presso il Museo Nazionale della Montagna di Torino, e raccontano le esplorazioni realizzate negli anni ’50 e ’60 in luoghi e territori “lontani dal mondo civilizzato” come i ghiacciai della Groenlandia, le montagne sudamericane, i deserti africani, un mondo che negli anni è cambiato e che oggi esiste solo nelle immagini dei film e nelle migliaia di fotografie di Fantin.

 

Oltre al repertorio, il racconto prevede gli interventi di alcuni grandi personaggi della storia della montagna (e non solo) che hanno conosciuto Fantin e che, in diversa misura, si occupano o si sono occupati di “raccontare l'avventura” delle alte quote.

 

Il film si avvale anche dell’importante collaborazione con la famiglia Fantin, che consente di indagare ed esplorare il versante più personale della vita del cineoperatore delle vette, capace di realizzare negli anni ’70 il più importante archivio mondiale sulle spedizioni extra-europee, un lavoro immane che Mario Fantin ha fatto completamente da solo.

 

Da non perdere dunque l’incontro del 3 dicembre a Padova. Non solo un’occasione per vedere alcuni filmati girati dallo stesso Fantin, ma anche un’opportunità per ascoltare i racconti dell’amico Vittorio Parigi, che tra le tante esplorazioni, fu compagno di viaggio di Nino Cirani, anche lui architetto oltre che valente fotografo, nello “storico” Trans African Tour del 1964, un incredibile viaggio in Land Rover attraverso il continente africano da Città del Capo al Cairo.

 

Il film è stato riconosciuto d’interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione Generale per il Cinema; con il supporto del CAI – Club Alpino Italiano Sede centrale, CAI – Centro di Cinematografia e Cineteca, Gruppo regionale CAI Emilia-Romagna; con il sostegno del Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi – CAI Torino, CAI Sezione di Bologna “Mario Fantin”, CAI Sezione di Imola, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e di Emilia Romagna Film Commission; con il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Associazione Amici del FAI – Fondo Ambiente Italiano.


Sito ufficiale: www.ilmondoincamera.it

Pagina Facebook: Il mondo in camera

 

Comunicato Il mondo in camera

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