Il Memorandum di Trieste per un'organismo europeo di Club Alpini

A Trieste è stato firmato un documento dai maggiori rappresentanti di alcuni Club Alpini europei che vuole tendere alla creazione di un'organismo europeo di riferimento per le Istituzioni

Piazza Unità d'Italia a Trieste - PH Plamen Agov

Lo scorso 31 agosto a Trieste (vedi news) si sono riuniti i maggiori esponenti di alcuni club alpini europei, tra i quali vi era anche il CAI, per definire delle linee guida relative all'istituzione di una Federazione di club alpini a respiro europeo.


Dal momento che:
-i problemi relativi alle montagne e ai loro abitanti afferiscono tutte le popolazioni europee;
-nessuna federazione alpinistica europea è rappresentata come controparte nelle Istituzioni Europee e quindi non può partecipare in nessun modo al processo di costruzione delle leggi;
-le federazioni nazionali di alpinismo stanno affrontando nuovi cambiamenti e sfide, con l'intento costante di mantenere comunque i propri valori tradizionali basati su rispetto, conoscenza e promozione della cultura di montagna;


nelle persone di Umberto Martini, presidente del Club Alpino Italiano CAI, Josè Basto del Club Alpino Portoghese CNM, Juan Jesùs Ibànez Martin della FEDME spagnola e Jovica Ugrinovski dell'Unione Alpina Balcanica BMU e rappresentante quindi di Macedonia, Bulgaria, Slovenia, Turchia, Grecia, Serbia, Montenegro, Bosnia, Croazia e Albania, i sopracitati club alpini europei hanno formulato una dichiarazione di intenti per il prossimo futuro che porti la montagna ad avere un'organismo di riferimento per le Istituzioni Europee, da consultare in merito a tutte le questioni riguardanti le Terre Alte, l'alpinismo, i problemi dell'ambiente, il turismo, i soccorsi in montagna e quant'altro.


L’accreditamento della Federazione presso la Commissione Europea si tradurrebbe in sicuri vantaggi per i Club associati, grazie a progetti comuni su diverse aree di intervento (tecniche alpinistiche – sentieristica –politiche giovanili – ricerca scientifica – turismo – soccorso alpini – ambiente – natura – paesaggio – sviluppo locale - ecc.) finanziati con fondi della Comunità Europea, ai quali sarebbe possibile accedere.


Nel breve termine, i club sottoscrittori di questo importante Memorandum si sono impegnati ad accordarsi riguardo alla scelta di un nome e un logo per l'organismo nascituro, alla creazione di uno statuto di associazione, alla registrazione dell'organismo stesso presso l'Unione Europea e all'ottenimento di un indirizzo e sede permanenti a Bruxelles.

Per opportuna documentazione, si allega la scansione dei documenti sottoscritti durante l'incontro di Trieste, consultabile in lingua inglese.

Un altro importante passo è stato compiuto nella direzione di un'unione tra le montagne d'Europa e tra i loro abitanti. Esattamente ciò che suggerisce il motto dei festeggiamenti per i 150 anni del CAI: "La montagna unisce".


Fabio D'Adamo

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