Il lupo dall’Appennino alle Alpi: incontro con Francesca Marucco a Rocchetta Ligure (AL)

Il 29 settembre 2017 la coordinatrice del progetto Life Wolfalps incontrerà i rappresentanti di enti e associazioni del territorio per un monitoraggio a livello regionale. La sera l'incontro pubblico di informazione e aggiornamento su questa specie.

La locandina degli incontri

19 settembre 2017 - Francesca Marucco, la maggiore esperta del lupo in Italia, coordinatrice del progetto Life Wolfalps, sarà il 29 settembre a Rocchetta Ligure (AL), in Val Borbera, per un confronto pubblico nelle sale di Palazzo Spinola.

L’evento, organizzato dall’Ente Gestione Aree Protette Appennino Piemontese (APAP) e patrocinato dal Gruppo Grandi Carnivori del CAI, dalla Commissione TAM Piemonte e Valle d’Aosta e dalla sezione CAI di Novi Ligure, è articolato in due momenti.

Alle 17 la Dottoressa Marucco incontrerà i rappresentanti di Enti e Associazioni presenti sul territorio per intraprendere con loro una forma di collaborazione per il monitoraggio coordinato a livello regionale della presenza del lupo sull’Appennino in base a criteri scientifici standardizzati.

Alle 21 è previsto l’incontro pubblico “Il lupo dagli Appennini alle Alpi: monitoraggio e gestione del corridoio di connessione tra le due popolazioni”, occasione di informazione e aggiornamento sulla presenza di questo animale in Piemonte e presentazione del programma gestionale integrato Alpi – Appennino.

L’attività di monitoraggio era partita nel 2004 con il progetto “Lupo in Piemonte” e sul nostro Appennino è rimasta attiva fino al 2012, anno di interruzione del Progetto. Da allora i monitoraggi sono proseguiti in modo autonomo da parte dell’Ente Parco e in collaborazione con alcune associazioni con risultati parziali, ma significativi della distribuzione dei branchi e dei singoli individui nei territori del Parco di Marcarolo e dell’Alta Val Borbera.

L’organizzazione di una forma più sistematica e standardizzata di monitoraggio basata su criteri scientifici e metodologici stabiliti a livello regionale offrirà una visione più completa e realistica della distribuzione di questo grande carnivoro sul territorio appenninico.
La presenza del lupo spesso suscita nelle persone con cui condivide il territorio emozioni e sentimenti contrastanti, non sempre oggettivi e razionali. Talvolta diventa l’incarnazione delle paure dell’uomo e spesso viene avvistato in modo erroneo, confuso con altri canidi (randagi o ibridi) diventando così il capro espiatorio di una serie di situazioni che non sono a lui attribuibili.

L’informazione sulle abitudini e sulla distribuzione dei branchi, nonché sull’importanza di questo animale per la conservazione della biodiversità, è fondamentale e certamente Francesca Marucco, con le sue competenze acquisite attraverso un’attività di oltre vent’anni sul campo, nel corso dell’incontro pubblico saprà rispondere a tutti gli interrogativi che le verranno posti e comunicare il grande valore che la presenza di questo carnivoro aggiunge al territorio.

Maria Grazia Gavazza

Segnala questo articolo su:


Torna indietro