Il Festival del cinema di montagna Cervino CineMountain si prepara ad alzare il sipario sulle vette del mondo

A Breuil - Cervinia e Valtournenche dall’1 al 6 agosto grandi alpinisti del presente e del passato sul palcoscenico e nelle pellicole, molte delle quali in anteprima italiana e mondiale.

Il film "Cino, Ian!"

29 luglio 2020 - Quest’anno il Cervino CineMountain (in programma a Breuil - Cervinia e Valtournenche dall’1 al 6 agosto) racconterà l’epicità dell’avventura e la sua messa in scena cinematografica, portando lo spettatore nel luogo stesso in cui il mito della montagna incontra la verità storica. E lo fa attraverso le storie degli alpinisti ospiti, da Mauro Corona ad Hans Kammerlander, da François Cazzanelli a Didier Berthod, passando per il funambolo Antoine Le Menestrel, ma anche narrando dei popoli di montagna, degli esploratori del possibile e dell’impossibile, eternamente proiettati verso un altrove remoto e sconosciuto, un orizzonte che ad ogni passo si sposta un passo più in là. E di grandi spedizioni, miracolosi salvataggi ai confini con il cielo, come di grandi piccole sfide di eroi normali.

Sul palcoscenico salirà Mauro Corona, che aprirà il festival sabato 1 agosto (h 21.00 piazzetta delle Guide di Valtournenche), in veste questa volta di artista del legno, una tradizione tramandatagli dal nonno che è diventata passione e trasposizione di un legame naturale con gli elementi delle terre alte.

Domenica 2 agosto (h.21 Piazzetta delle Guide di Valtournenche) sarà la volta di Hans Kammerlander e François Cazzanelli, il passato e il presente dell’alpinisimo sul Cervino e non solo, legati da un record, quello quattro i crinali in ascesa e discesa, stabilito da Kammerlander nel 1992 e abbassato di ben sette ore dal giovane Cazzanelli nel 2018.

È una storia a cavallo tra anima e roccia quella di Didier Berthod, protagonista dell’appuntamento di “La Tonaca nel sacco”, l’appuntamento in programma martedì 4 agosto alle 21.00 al Centro Congressi di Valtournenche. Icona dell’arrampicata degli anni ’80, dopo un infortunio quello che oggi è Padre Didier ha ritrovato la sua vocazione, mai sopita nemmeno quando le rocce gli indurivano le mani. La sua esperienza viene raccontata magistralmente anche in Fissure, il film in anteprima italiana al CervinoCineMountain.

Tutte le pellicole in concorso, tante e la maggior parte in anteprima (italiana o mondiale), che esaltano le imprese di eroi solitari, gli alpinisti protagonisti di grandi scalate. Tutte rispondono ad una domanda: Dove si colloca la dimensione dell’avventura? Sul percorso per raggiungere un “ottomila”, sulle rotte più o meno battute dagli alpinisti, sulle pareti verticali della Patagonia, ma anche vicino a casa, annidata nei luoghi più familiari. L’avventura è nello sguardo che posiamo sul mondo, la portiamo con noi quando spingiamo più in là i nostri limiti.

In anteprima mondiale al Cervino CineMountain sarà presentato Cino, Ian!, il breve documentario che, tra testimonianze e immagini d‘archivio, traccia la storia dell’amicizia tra il fotografo Renzino Cosson e il grande alpinista Giorgio Bertone, i primi italiani a scalare la parete nord di El Capitan, in California.

Red

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