Il Club alpino italiano porta la propria editoria al Sondrio Festival

Tra il 16 e il 22 novembre la presentazione di “Le maschere di Pocacosa” (CAI-Salani) per i ragazzi delle scuole, “Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia” (CAI-Franco Angeli) e “Gasherbrum IV. La montagna lucente" (CAI).

8 novembre 2019 - Una storia di gioventù, vita nelle terre alte e bullismo, un saggio sull’emergenza climatica nelle Alpi e un volume fotografico su una delle più importanti spedizioni alpinistiche italiane in Himalaya. Copre diverse aree tematiche la presenza editoriale del Club alpino italiano nell’edizione 2019 di Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, in programma dal 14 al 24 novembre.

La prima delle tre presentazioni targate CAI (tutte organizzate al Teatro Sociale di Sondrio e tutte a ingresso libero) vedrà protagonisti gli alunni delle scuole: sabato 16 novembre alle 16 Claudio Morandini presenterà il suo romanzo per ragazzi “Le maschere di Pocacosa” (edito da CAI e Salani nel 2018), in un appuntamento che prevede un laboratorio creativo dove i bambini potranno dare libero sfogo alla propria creatività insieme all’autore.
Il protagonista della storia narrata è Remigio a cui, anche se ha dodici anni, le maschere fanno paura. C’è un motivo, però: quando arrivano i giorni di Carnevale, a Pocacosa (paese di montagna immaginario) tutti sembrano impazzire, e nascosti dentro mascheroni spaventosi, minacciano, inseguono, distruggono, infieriscono, e sembrano avercela soprattutto con lui, che a scuola è il più bravo. Per proteggersi, Remigio scappa, su per il bosco, verso le cime, dove troverà il modo di rifarsi, dopo aver imparato ad ascoltare i suoni della natura, a percepire ogni odore, a capire ogni verso degli animali e a saper rispondere a tono. Si tratta dunque di un’insolita storia di montagna che profuma di boschi e libertà e che tratta con sensibilità il tema del bullismo.

Il giorno successivo (domenica 17 novembre) sarà la volta di Alex Cittadella con il suo saggio “Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia” (edito da CAI e Franco Angeli), fresco vincitore del premio Dolomiti Unesco alla rassegna friulana “Leggimontagna”. Uscito nella primavera di quest’anno, il libro, che ha un arco cronologico di riferimento che va dal Medioevo alla Prima guerra mondiale con accenni anche all’età antica, offre uno sguardo a volo di uccello con l’obiettivo di fornire spunti mirati per un quadro d’insieme sull’emergere della questione climatica nel contesto alpino. Il tutto con l’ausilio di fotografie d’epoca del Museo Nazionale della Montagna e della Fondazione Angelini. Una particolare attenzione viene riservata all’avvio delle osservazioni meteorologiche sistematiche, alla fondazione degli osservatori lungo tutto l’arco alpino e all’azione congiunta di enti nazionali (tra cui il CAI) e sovranazionali per lo studio del clima.

Infine, il venerdì della settimana seguente (22 novembre, ore 18.15) Alessandro Giorgetta (direttore editoriale del CAI) presenterà il volume fotografico “Gasherbrum IV. La montagna lucente” (del quale è curatore), pubblicato interamente dal Club alpino lo scorso anno, in occasione del 60° anniversario della celebre spedizione italiana  guidata da Riccardo Cassin. Una spedizione, lo ricordiamo, che vide Walter Bonatti e Carlo Mauri raggiungere la vetta, grazie anche allo sforzo comune di tutta la squadra. Dopo l’introduzione ad opera di Giorgetta che contestualizza l’impresa dal punto di vista storico e culturale, le parole lasciano alle immagini il racconto dell’impresa, con decine di foto, per la maggior parte di Fosco Maraini, che esprimono in modo magistrale il paesaggio naturale e umano, teatro di quella esperienza.

Per maggiori informazioni sul festival: www.sondriofestival.it

Red

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