Il Club alpino italiano compie 150 anni

Dopo un anno di festeggiamenti in tutta Italia, il Presidente generale Umberto Martini scoprirà la lapide celebrativa al Castello del Valentino alle ore 13 di mercoledì 23 ottobre

Mercoledì 23 ottobre 2013 il Club alpino italiano compie ufficialmente 150 anni. Lo stesso giorno del 1.863, infatti, nelle sale del Castello del Valentino, a Torino, un'Assemblea, iniziata alle ore 13 e termninata alle 16, fu il momento costitutivo del Sodalizio, quarto per ordine di nascita tra le società alpine europee. 

L'idea di fondare una società alpinistica nazionale risale in realtà a qualche mese prima, nell'agosto 1.863, in occasione dell’ascensione alla vetta del Monviso compiuta dallo statista biellese Quintino Sella conPaolo e Giacinto di Saint-Robert e Giovanni Barracco. Il Sodalizio, presto divenne d'interesse nazionale, assumendo l'attuale denominazione di italiano nel 1867. 

Alle ore 13 del 23 ottobre 2013, per ricordare quella storica assemblea, il Presidente generale del CAIUmberto Martini scoprirà al Castello del Valentino una lapide celebrativa dei 150 anni di vita del sodalizio, che troverà posto vicino a quelle posizionate gli scorsi decenni, in occasione del 25°, del 50° e del 100° anniversario. 

Alle ore 16, 150 anni dopo la conclusione dell'assemblea costitutiva del CAI, è prevista la celebrazione della ricorrenza nella Sala Rossa del Consiglio Comunale di Torino. 

“La posa della lapide al Castello del Valentino e l'incontro al Comune saranno due momenti altamente simbolici”, ha dichiarato il Presidente generale Umberto Martini. “E intendono essere un riconoscimento ai Soci e alle Sezioni che quest'anno si sono prodigati per onorare la ricorrenza con eventi, escursioni, pubblicazioni e mostre. Quest'anno abbiamo dimostrato che il CAI ha ancora una importante vitalità, mantenendo intatti i valori delle origini, seppur in un contasto molto differente”. 

La Città di Torino, per ricordare 150 anni di lunga e proficua collaborazione, ha promosso i due momenti celebrativi. 
Sin dai primi anni seguiti alla fondazione si stabilì un saldo rapporto tra il CAI e l’Amministrazione comunale torinese. L'allora Sindaco Felice Rignon, socio fondatore del Club Alpino, consolidò la collaborazione e promosse la nascita della Vedetta Alpina, l'attuale Museo Nazionale della Montagna, al Monte dei Capuccini. Dal 2007, per volere della Civica Amministrazione, la strada che sale al Monte dei Cappuccini, ha assunto la denominazione di Salita al CAI Torino. 

 

Lorenzo Arduini

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