Il Cervino CineMountain ritorna tra il primo e il 10 agosto 2020

Il Cai collabora all’evento, assegnando anche il premio per il miglior film d’alpinismo. Dopo questa primavera complicata l'evento è investito ancor di più del ruolo di rilancio del turismo in montagna

26 marzo 2020 - Ritornerà tra il primo e il dieci agosto il Cervino CineMountain, il festival internazionale di film di montagna più alto del mondo, giunto alla ventitreesima edizione. Il Cai collabora all’evento, assegnando anche il premio per il miglior film d’alpinismo. È aperta fino al 5 giugno la call per i produttori e filmmakers che vorranno presentare i propri lavori attraverso la piattaforma FilmFreeWay.

Quest’anno, dopo la complicata primavera che stiamo vivendo, gli organizzatori del festival si sentono investiti di un ruolo davvero importante: “Questa edizione più delle altre diventa un’occasione per rilanciare il turismo e la cultura nel nostro Paese, per conoscere una delle località più belle, cartolina delle Alpi italiane nel mondo”. D'altronde, dal 1998, l’evento ha sempre avuto un obiettivo significativo: “Racconta la relazione tra la montagna e la sua narrazione, tra l’epicità dell’avventura e la sua messa in scena cinematografica. E lo fa attraverso le storie degli alpinisti, dei popoli di montagna, degli artisti e dei funamboli delle pareti, degli esploratori del possibile e dell’impossibile, eternamente proiettati verso un altrove remoto e sconosciuto, un orizzonte che ad ogni passo si sposta un passo più in là”. scrivono chi? Il Cervino CineMountain è portatore di un messaggio profondo: “Il concetto di montagna come patrimonio che in quanto tale non è eterno né infinito, può essere sfruttato, dilapidato e consumato. Un bene fragile dal punto di vista ambientale, che richiede una consapevolezza particolare, e raccontare la montagna significa proteggerla e rendere la sua tutela una responsabilità condivisa, così come sono condivise le emozioni che regala questo ambiente”, anche qui citerei la fonte della citazione

L’evento si svolgerà tra Cervinia e Valtournenche. Per dieci giorni questi luoghi a 2000 metri di quota si trasformeranno in una grande “sala cinematografica”. Soprattutto (meglio in particolare?) questo territorio diventerà “luogo di creazione di una cultura comune”.  Si nutrirà “un immaginario potente ed evocativo, prevalentemente attraverso i film, ma anche con spettacoli, performance e incontri”.

Gli organizzatori ricordano che il CineMountain è stato definito “l’Oscar dei film di montagna. Il pubblico trova riuniti in cartellone tutti i film che hanno entusiasmato le platee dei più noti festival internazionali, provenienti dal circuito dell’International Alliance for Mountain Film. Tra queste pellicole viene selezionata la vincitrice, a cui è assegnato il Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée”.

I film saranno selezionati da un comitato presieduto da Gianluca Rossi. Sono suddivisi in due categorie in concorso, giudicate da un team internazionale composto da registi, critici, alpinisti, attori, letterati legati al mondo del cinema e della montagna. Oltre al Grand Prix, già citato, c’è la categoria del Concorso Internazionale che assegnerà i seguenti Premi: Premio Cai per il miglior film d'alpinismo; Premio Montagne d’Italia per il miglior film italiano; Premio Montagne Tout Court per il miglior cortometraggio; Premio Film Commission - Vallée d'Aoste per il miglior film scritto, diretto, prodotto e girato in Valle d’Aosta; Premio del Pubblico.

Aggiungono gli organizzatori che: “Anche quest’anno torna CineMountain Kids, con una ricca selezione di corti di animazione internazionali e un’area di proiezione dedicata ai bambini. Proprio a loro spetterà il compito di assegnare il Premio alla pellicola più bella. Al via anche l’organizzazione del festival diffuso, al suo secondo anno, che negli stessi giorni porterà le pellicole in giro per alcuni dei comuni del territorio”.

Il festival è diretto da Luisa Montrosset e Luca Bich. Per altre informazioni: www.cervinocinemountain.com

Red

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