Il Cai La Spezia riscopre l'isola del Tino

In occasione delle celebrazioni di San Venario le guide del Club Alpino Italiano hanno accompagnato gruppi di visitatori alla scoperta delle ricchezze archeologiche di un luogo di grande valore culturale

17 settembre 2019 - Il 13 settembre, come da tradizione, alla Spezia è stato celebrato San Venerio che, lungamente, aveva vissuto da eremita sull’Isola del Tino (uno dei luoghi più incontaminati della costa ligure). Il Santo è Patrono del Golfo della Spezia e dei fanalisti d’Italia. Il culto di San Venario è un'antica tradizione che lega la storia marinara delle città del Golfo a quella della Marina Militare e delle istituzioni del territorio.
In occasione della ricorrenza sabato 14 e domenica 15, l’isola del Tino (collocata all’interno del Parco Regionale di Portovenere Palmaria e Tino, ma, di fatto, proprietà del demanio marittimo militare) è stata aperta al libero accesso per poter dare la possibilità di visitarne l’area archeologica. Qui si trovano resti di epoca romana e rovine del cenobio medievale. Una riscoperta resa possibile grazie a una intensa campagna di lavori eseguiti dalla Marina Militare in collaborazione con la Sovrintendenza dei Beni Culturali, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ed il Club Alpino Italiano Sezione della Spezia che da anni si contraddistingue per il lavoro di manutenzione e mantenimento sia dell’area archeologica, sia di tutti i collegamenti esistenti sull’isola. L'opera ha ridato splendore alle meraviglie architettoniche sapientemente ristrutturate dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali permettendo quindi, a migliaia di visitatori, di godere del patrimonio religioso/archeologico che il Santo, e chi dopo di lui è venuto, ci hanno lasciato.
Importante è stato l'impegno delle guide culturali della Sezione CAI La Spezia Alice Gozzi ed Enzo Di Meo, preparati ed appassionati studiosi del territorio che instancabilmente, per due giornate, hanno accompagnato gruppi di visitatori nell’area archeologica (coadiuvati da altri soci della Sezione), trasferendo tutto il loro sapere con grande apprezzamento del pubblico. Il percorso sull’isola ha avuto un seguito con la visita dell’interno del Faro di San Venerio dove sono state allestite: la Sala Storica del Servizio Fari, che illustra l’evoluzione tecnologica dei presidi luminosi, e la Sala Archeologica contenente i reperti del secondo secolo a.C. rinvenuti con gli scavi effettuati sull’isola negli anni ’50 e ’80. Al piano terra del faro, è stato inaugurato il grande salone espositivo allestito dal personale della Direzione Fari della Spezia, dove sono state esposte due mostre fotografiche, di cui una frutto del “primo concorso fotografico subacqueo dell’isola del Tino”, promosso dal Gruppo Subacqueo Ospedale di La Spezia, e l’altra realizzata con alcuni scatti donati dai volontari di Ocean4Future (con loscopo di sensibilizzare il pubblico sul problema globale della plastica in mare). L'intenzione della Marina Militare è di proseguire con l’esperienza delle visite guidate programmate per gruppi e associazioni che intendano visitare le bellezze dell’isola pertanto informiamo le Sezioni che volessero cogliere l’occasione di contattare il CAI La Spezia.
www.cailaspezia.it
comunicazione@cailaspezia.it

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