Il CAI di Sanremo sulle Ande Argentine per il 70° anniversario della sua nascita

La spedizione composta da sei sanremesi tenterà di raggiungere a quota 6893 metri la vetta dell'Ojos del Salado, seconda in America per altitudine

Ojos del Salado

L'Ojos del Salado, nelle Ande Argentine, raggiunge i 6893 metri. La seconda vetta dell'America dopo l'Aconcagua, appena più alto a quota 6962 metri. E un vulcano, il più alto della terra, tuttora attivo anche se tranquillo. In una zona ad alta concentrazione di vulcani: ce ne sono 30, oltre i 6 mila metri.

È un identikit impegnativo quello dell'Ojos del Salado, quasi ai confini del mondo. Non proprio una passeggiata raggiungerlo. Ma, a febbraio, sei sanremesi, tutti esperti appassionati di montagna, partiranno per raggiungerlo ed «attaccarne» la vetta. Una spedizione in piena regola, organizzata dalla locale Sezione del Club alpino italiano per celebrare i suoi 70 anni. Ne faranno parte Antonio Santeusanio, presidente del Cai sanremese, ex dipendente comunale, Gianni Lorenzi tassista, Carlo Fiorili sommeiler, Juri Montese e Giangiacomo Pesante, entrambi dipendenti comunali e, unica donna, Giulia Barli, insegnante.

Una spedizione impegnativa. «I problemi principali per la salita in vetta - spiega Santeusanio che sarà capo spedizione - oltre alla scarsità di ossigeno, sono le temperature tra i 20 e i 30 gradi sottozero e i venti che possono arrivare anche ai 130 chilometri orari. E, poi, la parte finale sarà un'arrampicata di secondo e terzo grado alpinistico». Perchè proprio questa vetta, non molto nota, piuttosto che l'Aconcagua ben più famoso? «L'Aconcagua è una meta più scontata. L'Ojos del Salado è più originale, meno frequentata, soprattutto dal versante argentino, quello che utilizzeremo noi», aggiunge Santeusanio.

Il problema più grosso sarà l'acclimatazione in quota che dovrà essere graduale. Raggiunta la zona, nella regione della Catamarca al confine con il Cile, la salita comincerà a 3500 metri di altezza e, dopo quattro giorni e circa 60 km, si arriverà al campo base a 5500 metri. Si salirà su un vulcano, il Medusa, a quota 6132 metri solo per fare acclimatazione e poi si tornerà al campo base. L'attacco alla vetta dell'Ojos del Salado - curiosamente a due punte, una in territorio argentino, l'altra in territorio cileno con una differenza di altezza di solo 50 centimetri - è previsto dopo il trasferimento al campo alto a 6 mila metri circa , tra l'ottavo e il decimo giorno di permanenza in quota.

La spedizione partirà lunedì 2 febbraio dall'aeroporto di Nizza raggiungendo, via Madrid, Buenos Aires in serata. Il giorno dopo raggiungerà l'aeroporto di Catamarca e di lì, con un viaggio di 350 km, raggiungerà Fiambalà dove inizieranno le operazioni di acclimatazioni in quota. La salita alla vetta, a 6893 metri, è prevista per sabato 14 febbraio. Quindi la lunga discesa e il ritorno in Europa. Arrivo a Nizza alle 11,20 di lunedì 23 febbraio.

La spedizione sarà il primo atto delle celebrazioni dei 70 anni del Cai sanremese. Il culmine a fine maggio quando Sanremo ospiterà l'assemblea nazionale del Club Alpino con l'arrivo di 800 delegati.

Fonte: La Stampa

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