Il Cai Bolzano festeggia i dieci anni di Montagnaterapia

Più di seicento uscite in due lustri. Tanti i ricordi indimenticabili tra escursioni, giri in barca, ferrate, speleologia, camminate sulla neve con le ciaspole o discese in slittino.

6 settembre 2019 - “22 agosto 2009, escursione a Malga Tuff nel Parco Naturale dello Sciliar. Escursione ad una delle più belle malghe dell’Alto Adige ubicata ai piedi del massiccio dello Sciliar dove l’attrazione principale è il piccolo zoo adiacente la malga stessa”. Era il testo della la locandina della prima escursione del progetto Montagnaterapia in Alto Adige. Nasceva grazie lla collaborazione della Commissione Escursionismo e della Scuola di Alpinismo del Cai Bolzano, il Servizio Psichiatrico dell’Azienda Sanitaria della Provincia di Bolzano, e l’impegno di alcuni operatori del Centro di Riabilitazione Psichiatrica e del Centro di Salute Mentale.

Il progetto Montagnaterapia – Wander-ful (neologismo derivato dalla parola tedesca “wandern” e la parola inglese “wonderful”) nasce nel 2009. Nel 2014 nasce il secondo progetto Wasserläufer (dal nome tedesco dell’animaletto camminatore dalla proprietà di galleggiare sull’acqua senza affondare), per utenti più giovani (fra i 18 e i 40 anni).
I progetti sono rivolti a persone con problemi di salute mentale. Il gruppo diventa uno spazio dove sperimentare la solidarietà, la cooperazione, condividere le emozioni, rendere sostenibili le paure. L’attività fisica ha effetti estremamente positivi che si traducono in modo diretto e immediato in una maggiore attivazione generale (partecipazione alla vita), aumento dell’autoefficacia che porta a maggiore fiducia in se stessi (raggiungimento di obiettivi), allo spostamento graduale dei propri limiti e ad una maggiore confidenza nelle interazioni sociali.

Più di seicento le uscite organizzate in questi dieci anni; dalle semplici escursioni, alle proposte di Artesella, il sentiero dei Pianeti, l’escursione al Cristo Pensante, il giro in barca sul lago di Resia e le sorgenti dell’Adige, alle ferrate, alle escursioni in grotta, alle ciaspolate invernali ed alle slittate sulla neve. Una volta all’anno viene proposta un’escursione di due giorni estiva con pernottamento in rifugio.

Quest’anno il 24 e 25 agosto, utilizzando i soli mezzi pubblici, siamo saliti monte Roen, pernottato al rifugio Oltradige al Roen (Überetscher Hütte), e dopo cena con i due nuovi giovani gestori, Martina ed Andrea, abbiamo ricordato con una torta ed un brindisi i dieci anni del progetto. All’indomani discesa al Santuario di San Romedio e per il sentiero nella roccia a Sanzeno. Ritorno a Bolzano con i mezzi pubblici.

Un modo semplice, naturale e spontaneo per ricordare i nostri primi 10 anni…

Cesare Cucinato
CAI Bolzano

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