Il Cai Bergamo e gli under 25 nel progetto «grandi pareti»

Dopo l'anno zero del 2013, quest'anno via definitivo al progetto per non disperdere i giovani dopo l'uscita dall'Alpinismo giovanile

Piccoli del CAI Bergamo: saranno coinvolti dal progetto tra qualche anno?

L'esempio dei Bal Bocia Alpinisti Lombardi, i giovani che ogni tanto si danno appuntamento per una bella scalata, ha fatto strada. Adesso c'è il «Progetto under 25» della sezione di Bergamo del Cai: una forte cordata, non solo ideale, per affrontare le alte cime e le grandi pareti.

Nato nel cuore delle celebrazioni per il 140 del Cai di Bergamo, nel 2013 il progetto ha segnato l'anno «zero». Un modo prudente per dire: proviamo. Alla base un'idea di Maurizio Panzeri quindi elaborata in più fasi con la partecipazione di vari soci e responsabili della sezione, tra cui Pietro Gavazzi, presidente della commissione alpinismo, al momento della «prova» i risultati sono stati eccellenti e di grande interesse.

Tre i giovani - Francesco Beni, Giulia Rivellini e Maurizio Tasca - che sono stati inseriti nell'iniziativa. Tutti con già una buona preparazione alpinistica e tecnica a partire dall'arrampicata in falesia, si sono cimentati in salite sempre più impegnative, seguiti da due tutor, l'aspirante guida alpina Michele Alebardi e da Bruno Dossi, istruttore nazionale.

Sottolinea il presidente Piermauro Marcolin: «Con Alpinismo giovanile seguiamo i giovani fino all'età di 18 anni, poi c'era una specie di interruzione che andava saldata non con iniziative sporadiche ma con un progetto stabile. I primi risultati si sono visti. E pensiamo a un ricambio generazionale anche per quanto riguarda gli istruttori nazionali».

Dopo un primo incontro-esperimento in Presolana, l'«anno zero» ha fatto registrare una salita sulle pareti delle Tre Cime di Lavaredo, sullo Sperone Sarca al Monte Bianco e nella valle del Sarca. Un incontro con Mick Folwer, presidente dell'Alpine Club inglese, ha fatto nascere l'idea di uno scambio di esperienze e quindi il progetto di una mini-spedizione in Scozia al Ben Nevis, la cima più alta della Gran Bretagna.

Fonte: L'Eco di Bergamo

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