Il CAI Ballabio ha compiuto 40 anni

Sabato 8 e domenica 9 luglio 2017 sono state ricordate le imprese alpinistiche dei Soci ballabiesi e il presente, dedicato alla valorizzazione del territorio attraverso la rete sentieristica e l'educazione dei giovani (premiati i piccoli dell'Ag).

I piccoli dell'Ag prima della premiazione (foto Ballabio news)

10 luglio 2017 - Grandi festeggiamenti per il 40° di fondazione del CAI Sottosezione “Casimiro Ferrari” di Ballabio: apertura della ricorrenza sabato pomeriggio presso la sede con il discorso del presidente Giuseppe Calumer Orlandi. L’attuale presidente ha ricordato come “Sono passati 40 anni da quel 1976 quando a un gruppo di ragazzi a quei tempi, oggi sessantenni e settantenni, è venuta quasi per scherzo l’idea di creare il gruppo del CAI di Ballabio. Nel 1977 è iniziata l’attività come sottosezione di Lecco. Di quel gruppo facevano parte Bruno Lombardini, Giusi Beri, Gigi Arrigoni Neri, Augusto Rigamonti, Alberto Bianchi ed Ermes Fiorini”.

A seguire aperitivo offerto a tutti i presenti e spostamento del gruppo al parco Grignetta per la cena a base di polenta taragna, salumi e formaggi. A seguire i canti del coro alpino Stelutis di Brivio e proiezione di filmati sulle spedizioni del CAI di Ballabio.

Domenica apertura dei festeggiamenti al parco con presentazione di Alberto Benini. Nel discorso seguente Calumer ha celebrato “Il primo presidente Rinaldo Tagliaferri oggi defunto. Da quel momento iniziò l’attività del CAI ballabiese con l’entrata di Casimiro Ferrari, alpinista già affermato che ha proposto l’uscita da quello che è l’ambiente montano locale. Ecco un gruppo di giovani alpinisti partire alla conquista della montagna africana del Kilimangiaro. Gli alpinisti che hanno partecipato alla spedizione sono tutti del CAI di Ballabio escluso Donadoni: Luigi Corti, Egidio Spreafico, Piero Frigerio, Bruno Lombardini, Italo Arrigoni Neri, Natale Dell’Oro ed Erminio Manzoni. Nel 1979 Casimiro lancia la sfida al Nevado Sarapo, montagna della Patagonia di cui si è raggiunta la vetta. Capo spedizione lo stesso Casimiro con Bruno Lombardini, Giuliano Maresi, Sandro Liatti, Maurizio Scaioli, Vittorio Meles, Luigi Corti, Egidio Spreafico, Pietro Frigerio, Natale Dell’Oro, Emilio Manzoni e Giulia Crosa”.

Orlandi ha ricordato la realizzazione della nuova sede, del Bivacco Monte Due Mani e l’attività dell’Alpinismo giovanile che consente a numerosi giovanissimi di scoprire la bellezza del patrimonio naturale che ci circonda. Ha ringraziato la nuova e vecchia gestione della giunta comunale, nello specifico il sindaco Alessandra Consonni e l’ex Luigi Pontiggia.

Consonni nel suo discorso ha ricordato che “I 40 anni della sottosezione di Ballabio del Cai sono un grande traguardo, eppure l’anniversario rischia di essere persino riduttivo, perchè non si può ignorare che questo gruppo appartiene al Cai di Lecco, che di anni ne ha compiuti più di 140. I ballabiesi pensano, con gratitudine, al loro Cai anche per il suo ruolo sociale ed educativo, forgiando le nuove generazioni all’insegna di sani valori, e per il suo ruolo di promozione del territorio, che ha come emblema la realizzazione della ferrata sul Monte Due Mani negli anni Ottanta. Nel solco di questa tradizione, oggi, il Cai ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’anello dei sentieri, ormai in fase avanzata di esecuzione: grazie alla partecipazione della sottosezione ballabiese del Cai al tavolo di lavoro con l’amministrazione comunale e con le altre associazioni locali della montagna, e ai sopralluoghi, è stato possibile definire un progetto che ci ha consentito di vincere un consistente bando di finanziamento. A brevissimo questi lavori saranno conclusi, e Ballabio avrà compiuto un passo importante nella valorizzazione dei tesori del proprio territorio, dotandosi di una rete di sentieri, attrattiva e attrezzata. Non è un caso, io credo, che ciò avvenga nell’anno in cui la sottosezione locale celebra il suo importante anniversario: è destino che i successi del Cai siano i successi di Ballabio. Per questo legame tanto forte che ci unisce, buon compleanno Cai da tutto il nostro paese”.

Quindi sono stati premiati Rinaldo Tagliaferri alla memoria e Natale Dell’Oro come primi due presidenti del CAI. Poi Luigi Corti, Alberto Balossi, Erminio Manzoni, Giuseppe Invernizzi, Giosuè Beri, Renato Aggio responsabile del CAI regionale e Alberto Pirovano presidente del CAI di Lecco.

Il Consiglio del CAI ha regalato una maglia personalizzata all’attuale presidente Calumer. A seguire la messa celebrata da don Gianbattista parroco di Ballabio. Pranzo preparato per gli iscritti e per terminare la premiazione dei bambini partecipanti al CAI Alpinismo Giovanile ballabiese.

Fonte: Ballabio news

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