Socio CAI 62enne muore dopo un volo di 400 metri nel gruppo della Presanella

E' precipitato in un canalone mentre partecipava ad un'escursione con moglie ed amici per raggiungere la cima Busazza 3233 m; così è morto domenica 22 giugno Adriano Porcellana, 62 anni della località di Gazzaniga, dove era anche socio della Sezione CAI

Castello e Cima della Busazza

Era quasi arrivato sulla cima Busazza, nel gruppo della Presanella. Si era fermato, pare, solo per scattare qualche foto ricordo di quell’escursione condivisa con la moglie e due coppie di amici che lo avevano preceduto di qualche metro. Forse si è appoggiato ad uno sperone di roccia che ha ceduto facendogli mancare l’appiglio. Ed è precipitato in un canalone per 400 metri.

È morto così, quando mancavano pochi minuti al mezzogiorno di ieri, Adriano Porcellana, 62enne di Gazzaniga, in provincia di Bergamo, grande amante della montagna e membro, molto attivo, del Cai del suo paese. A dare l’allarme sono stati i compagni di escursioni che si sono accorti quasi subito dell’incidente. Ma l’intervento dell’équipe sanitaria, portata in quota dall’elisoccorso, è stata purtroppo inutile. Il bergamasco era morto sul colpo e i membri del soccorso alpino hanno solo potuto portare il corpo senza vita in valle. Non ci sono testimoni oculari di quanto è accaduto e si possono, per ora, solo fare delle ipotesi. Il gruppo di amici bergamaschi aveva scelto gli oltre 3.200 metri di cima Busazza come meta. Erano arrivati all’ultimo canalino quando, pare, Adriano Porcellana si è fermato lasciando che gli altri lo precedessero di qualche metro.

Forse voleva fare delle fotografie, immortalare l’uscita in quota e il paesaggio che aveva davanti agli occhi. E, si tratta di un’ipotesi, forse si è appoggiato ad un sperone di roccia che non sarebbe stato solido come appariva. Lo sperone si sarebbe infatti staccato, facendo precipitare l’uomo per circa 400 metri lungo un canalone. A dare l’allarme sono stati gli amici che hanno dovuto anche cercare una zona in cui ci fosse campo per chiedere aiuto a Trentino Emergenza. È così partito l’elisoccorso con a bordo il personale sanitario e il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino e una squadra di tecnici della stazione di Vermiglio. Giunti sul posto, i soccorritori, si sono calati con verricello, ma purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’alpinista, la cui salma è stata ricomposta nella camera mortuaria del cimitero di Vermiglio. Porcellana lascia la moglie e tre figli: due di questi sono partiti appena saputa la notizia da Gazzaniga per recuperare la salma.

Fonte: Trentino

Segnala questo articolo su:


Torna indietro