60° anniversario della prima salita sul K2 e successo della spedizione K2 60 years later, il commento del Presidente generale del CAI Umberto Martini

“Queste due imprese si collocano in contesti totalmente diversi, ma quella di sabato scorso resta una grande impresa, per la quale il CAI si complimenta con i protagonisti”

26 luglio:2014: le bandiere di Italia e Pakistan in vetta al K2

Oggi, giovedì 31 luglio 2014, ricorre il 60° anniversario della prima spedizione ad aver raggiunto la vetta del K2. Stiamo parlando della spedizione del 1954 del CAI che vide, il 31 luglio 1954, Lino Lacedelli e Achille Compagnoni conquistare per la prima volta nella storia la cima della seconda vetta più alta del mondo con i suoi 8.611 metri.

La spedizione era seguita in Italia con grande attenzione e la notizia dell’eroica conquista della vetta fu accolta con grandissimo entusiasmo in tutto il Paese tanto che il K2 divenne per tutti la «montagna degli italiani». Il successo della storica impresa fu determinato dal lavoro di tutta la squadra guidata da Ardito Desio a capo di 30 uomini tra alpinisti, ricercatori e portatori hunza.

Sabato scorso, 26 luglio, altri quattro alpinisti italiani hanno ripetuto l'impresa, proprio per celebrare la ricorrenza del 60° anniversario. Stiamo parlando della spedizione italo – pakistana, chiamata, non a caso, K2 60 years later, raggiunta senza uso di ossigeno da 6 pakistani  (Hassan Jan, Ali Durani, Rahmat Ullah Baig e Ghulam Mehdi, Ali e Muhammad Sadiq), seguiti appunto da 4 italiani (Michele Cucci, Tamara Lunger, Klaus Gruber, Giuseppe Pompili).

“Queste due imprese si collocano in contesti totalmente diversi”, ha commentato il Presidente generale del CAI Umberto Martini. “E' cambiata molto l'attrezzatura, oltre alle condizioni di salita, ma quella di sabato scorso resta una grande impresa, per la quale il CAI si complimenta con i protagonisti”.

Martini ha poi sottolineato che, pur cambiando il contesto, i tempi e i protagonisti, “lo spirito dell'alpinismo è rimasto immutato in tutti questi anni. Se è vero che la montagna unisce, il mondo dell'alpinismo, unito, si deve congratulare con i ragazzi che hanno raggiunto la vetta in questa speciale ricorrenza”.

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