25 anni di Aree Protette

Il 5 e il 6 dicembre 2016 si sono tenuti due appuntamenti di Federparchi a Roma per fare il punto sulla situazione. Presente anche il CAI, che ha al momento Intese con 13 dei 24 Parchi Nazionali italiani.

7 dicembre 2016 - Nel 1991 in Italia è nata la legge sui parchi, la 394. Sono trascorsi 25 anni e si festeggia. Due giornate a Roma con Federparchi, il 5 dicembre l'Assemblea dei soci e il 6 con un convegno dedicato.

Il CAI ha partecipato con Erminio Quartiani, V.Presidente Generale, e Filippo Di Donato, componente il CD della Federparchi e CCTAM. Il dibattito è stato interessante, anche se sono mancate alcune presenze istituzionali come effetto del dopo referendum.

La 394/91 è per tutti una grande pietra miliare che ai primi parchi storici ne ha aggiunto subito tanti altri. Oggi i Parchi Nazionali sono diventati 24. Con 13 il Cai ha sottoscritto intese prevedendo numerosi campi di attività e il pieno coinvolgimento di GR e Sezioni. In tutti i Consigli Direttivi è presente un componente in rappresentanza delle Associazioni Ambientaliste, con il compito di informare e riportare istanze.

I Parchi hanno garantito aggregazione e ambito culturale identitario, in molti casi superando divisioni amministrative, riassegnando ruolo alla geografia delle montagne. Dei territori si offre un quadro d'insieme dei valori con strumenti di gestione e pianificazione. Il Parco approva il Regolamento, il Piano del Parco e il Piano pluriennale socio-economico, dando risposta alla necessità di tutelare e conservare natura e cultura. Le azioni si sviluppano tra centralismo, politiche territoriali e paesaggio, integrando tutela e tradizione con innovazione; determinanti l'opera di indirizzo, il ruolo svolto e le finalità raggiunte. 

La legge sui Parchi ha segnato una crescita culturale per l'informazione circolante e l'educazione continua. Nel 1991 lo Stato è intervenuto a tutela di territori d'eccezione, con le montagne scrigno di biodiversità e non solo. Dagli anni iniziali la spinta si è progressivamente esaurita, ma la ricchezza di natura è rimasta ed è il più significativo capitale, per noi e le generazioni future.

Il Bidecalogo del Cai indica regole e autolimiti nella gestione e nella fruizione di beni e servizi. I borghi montani, tra i più belli d'Italia sono le porte di accesso alla montagna. Sentieri e rifugi sono efficaci strumenti di conoscenza e tutela: prossimo appuntamento sarà la giornata "In cammino nei parchi" del 21 maggio 2017, che rilancerà l'organizzazione del Sentiero Italia e l'esperienza del CamminaItalia.

Preoccupa grandemente la situazione d'Appennino a causa del sisma e dei paesi devastati, la cultura azzerata, i rifugi danneggiati e i sentieri impercorribili. Il Parco Nazionale dei Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga saranno nodo della ricostruzione e strumento per contrastare spopolamento e spaesamento, per questo vanno affiancati.

Il Cai c'è, nell'impegno che vede la centralità delle comunità umane; il pericolo è nella frammentazione di luoghi e habitat da conservare, e nelle relazioni, che rischiano processi irreversibili di perdita.
Le Aree Protette hanno bisogno di sostegno; vivono in sofferenza il difficile momento di deriva culturale, di globalizzazione e di isolamento. C'è poi il cambiamento climatico dalle conseguenti implicazioni negative; da Cop 21 e 22 gli impegni planetari e il rispetto degli accordi presi.

Il dopo voto del 4 dicembre, con il Governo in stallo, rinvia alle calende greche e sullo Stige le modifiche della LQ 394/91. Per le Associazioni Ambientaliste e i Parchi, questo vuoto va riempito per riflettere e agire sulla piena attuazione di quanto c'è e sui miglioramenti possibili. Non ci saranno scuse alla mancanza di dialogo e condivisione. Le sfide sono la ricerca del consenso culturale per la tutela della biodiversità e del patrimonio di storia e tradizioni, e, come primo impegno la pianificazione della ricostruzione dei paesi d'Appennino.

In questa fase emergerà il ruolo del Cai con il dialogo tra strutture, la visione nazionale di temi, progetti e risposte e l'efficace e vincente azione locale. Prossima, immediata occasione di dialogo l'11 dicembre con la Giornata Internazionale della Montagna per sottolineare vulnerabilità e criticità delle "terre alte", aspettative e bisogni delle popolazioni.

Il Cai è Montagna e documenti statutari, attinge a etica e morale, principi e comportamenti sedimentati nel tempo. Statuto, Bidecalogo e Regolamento Cai ci indicano il percorso attenti a condivisione e consapevolezza. La capacità di ascoltare e osservare ci porta ad amare la montagna, da soli e in compagnia, diventando instancabili cercatori della bellezza che è multiforme presenza attorno a noi.

Filippo Di Donato
Prsidente CCTAM del CAI

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