2 ottomila in 7 giorni per gli alpinisti Andrea Zambaldi, Benedikt Bohm e Sebastian Haag

La spedizione che si svolgerà tra il 20 agosto ed il 4 ottobre, prevede l'ascesa concatenata dei due 8000 himalayani Shisha Pangma e Cho Oyu in 7 giorni spostandosi anche con sci e mountain bike, ma senza il supporto delle bombole di ossigeno

Nuova avventura in Himalya per gli alpinisti Andrea Zambaldi (31 anni), Benedikt Böhm (36 anni) e Sebastian Haag (35 anni) in programma per la stagione autunnale 2014 con meta il concatenamento di due 8000.

L’obbiettivo è quello di risalire in velocità sia lo Shisha Pangma (8.027 m) che il Cho Oyu (8.201 m); un’avventura che aprirà una nuova dimensione dello speed mountaineering (ascesa veloce di alte cime).

La spedizione si terrà tra il 20 agosto al 4 ottobre mentre i sette “summit days” si realizzeranno nel corso delle ultime due settimane.

Dopo un primo periodo di acclimatazione, il programma di massima dei sette giorni sarà il seguente:

Giorno 1: Partenza dal Campo Base Avvanzato (ABC) del Shisha Pangma alle 6 p.m. per la speed climb (max. 24 ore) (8.027 m)
Giorno 2: Rientro al ABC (5.600m)
Giorno 3: Discesa al Campo Base (5.000m)
Giorno 4: Tappa in mountain bike dal Campo Base al Tingri (4.300 m)
Giorno 5: Tappa dal Tingri al Campo Intermedio sul Cho Oyu (5.300 m)
Giorno 6: Risalita dal Campo Intermedio all’ABC sul Cho Oyu’s (5.700 m)
Giorno 7: Speed climb del Cho Oyu (max. 24 ore) (8.201 m)
Giorno 8: Rientro serale all’ABC (5.700 m)

Oltre alla grande sfida per conquistare i due 8000 in velocità e con gli sci, i tre atleti vogliono inoltre percorrere in mountain bike i 170 km che separano i campi base. La prima metà del percorso segue la “Friendship Highway” che collega Kathmandu (Nepal) con Lhasa (Tibet) e prosegue poi da Talsenke dietro il passo Lalung La fino al Tingri.
Il tratto tra i due campi base si sviluppa prevalentemente su un sentiero ghiaioso con una percentuale di risalita del 15%. Ovviamente gli atleti dovranno affrontare anche le diverse condizioni climatiche e di terreno, come la presenza di neve ed ampie zone rocciose che, lungo la via, rallenteranno significativamente il loro ritmo.
In un breve intervallo di tempo afronteranno un dislivello di 6.500 metri, tra la vetta e l’altopiano del Tingri, con un’escursione termica di 40°C.

Sportivo polivalente, il 31enne Andrea Zambaldi, ha al suo attivo numerose spedizioni tra cui l’Aconcagua nel 2004, una nuova via al Quitaraju nel 2005, una via nuova all’Ishinca nel 2012, l’Alpamayo sempre nel 2012, lo Shisha Pangma nel 2008, il tentativo al Makalu nel 2006, spedizioni sci alpinistiche in nord America e nord Europa, l’esplorazione di grotte nella foresta tropicale filippina, la discesa di svariati canyon, dall’oceano indiano fino alle alpi, detenendo per alcuni di essi ancora il record di velocità in discesa.

Nel 2005, i due alpinisti, Böhm ed Haag si misero in viaggio per la loro prima spedizione: la salita e discesa in velocità con gli sci del Gasherbrum II (8.035 m) e del Muztagh Ata (7.546 m) creando di fatto una nuova disciplina ora conosciuta come high-altitude mountaineering. Nelle spedizioni successive al Broad Peak (8.047 m) nel 2009 e al Manaslu (8.136 m) nel 2007 e 2012, non solo collezionarono vette ma veri e propri primati. Oggi rappresentano la perfetta combinazione tra l’ascesa e la discesa rapida in zone impervie.

Maggiori info sulla spedizione sul blog e sito http://2x8000.wordpress.com

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