I vertici del Club Alpino Italiano firmano la "Carta di Milano per la Montagna"

In occasione dei lavori degli "Stati generali" del CAI riuniti al Palamonti di Bergamo, venerdì 27 novembre 2015 hanno firmato la Carta il presidente generale U. Martini, i tre Vicepresidenti, il Direttore A. Maggiore e i componenti del CDC e CCIC.

Il Presidente generale del CAI Martini firma la Carta

Umberto Martini, Presidente generale del Club Alpino Italiano, in occasione delle giornate dei lavori degli “Stati generali” del CAI al Palamonti di Bergamo (venerdì 27 e sabato 28 novembre 2015), ha firmato la “Carta di Milano per la Montagna" promossa in Lombardia e presentatagli da Alberto Mazzoleni, presidente Conferenza delle Comunità Montane di Regione Lombardia, da Paolo Valoti, Consigliere nazionale e presidente Unione Bergamasca CAI e da Piermario Marcolin, Presidente Sezione di Bergamo.

Nel corso della serata di venerdì 27 novembre al Palamonti di Bergamo, una casa per la montagna aperta a tutti, il Presidente Generale Umberto Martini ha affermato la “convinta volontà di sottoscrivere la Carta di Milano per la Montagna, come eredità di Expo2015,  per l’importante stimolo a riflettere sul valore strategico delle genti, della biodiversità e delle opportunità della montagna, nelle diverse valenze culturali, ecologiche ed economiche, per tutto il mondo, come dimostrato anche dall’ONU con l’istituzione della Giornata internazionale delle montagne di ogni 11 dicembre”.

Insieme al Presidente Generale Martini hanno firmato “Carta per la Montagna” i Componenti del Comitato Direttivo Centrale con i vicepresidenti Ettore Borsetti, Paolo Borciani ed Erminio Quartiani e il Direttore Andreina Maggiore, insieme ai Componenti del Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo e a tutti i Presidenti delle Sezioni e Sottosezioni dell'Unione Bergamasca del Club Alpino Italiano.

“Ci siamo accorti che mancavano i riferimenti alla montagna nella Carta di Milano, l'eredità immateriale di Expo Milano 2015: una mancanza significativa, considerando che il 24% della superficie terrestre è montano e che il patrimonio, in termini di biodiversità, ma anche di accesso alle risorse alimentari e soprattutto idriche, è davvero indispensabile e smisurato. Con questa Carta di Milano per la Montagna abbiamo cercato di colmare questa lacuna”, ha affermato Alberto Mazzoleni, Presidente della conferenza delle Comunità Montane Lombarde e vice presidente nazionale Uncem.

La "Carta di Milano per la Montagna” è un documento, redatto con la supervisione scientifica del Prof. Annibale Salsa, e con i contributi di numerosi enti: Regione Lombardia, sottosegretariato alle Politiche per la Montagna, Unione Bergamasca CAI, ERSAF, Unimont, Uncem, Anci, Aiccre, Crea, Federbim, Fondazione Montagne Italia, Gruppo interparlamentare per lo sviluppo della Montagna e Ruralpini, oltre alla Conferenza delle 23 Comunità Montane Lombarde.

Si presenta come documento di notevole valore e importanza per gli argomenti trattati e degno di esame. Tradotta anche in Inglese dall’Unione Cai bergamasca, è stata anche sottoscritta dal Presidente Gutierrez nella recente Assemblea generale di Euromontana tenutasi a Bruxelles. Nella Carta si sottolinea, tra l’altro, come le montagne e i loro abitanti siano stati finora relegati a ruoli di marginalità, e si chiede a governi, istituzioni e organizzazioni internazionali l’impegno alla tutela, il sostegno e la promozione del valore dell’ambiente montano come riserva preziosa di biodiversità. In più di introdurre nelle scuole la conoscenza dei prodotti agro-alimentari, dei cibi, della cultura e della tipicità delle montagne, di salvaguardare i loro patrimoni culturali, assieme a saperi, autonomie, identità sociali, stili di vita, risorse alimentari, agricolture favorendo infine pari opportunità e condizioni sociali ed economiche tra tutti i cittadini delle pianure e delle montagne del pianeta.

La carta è visualizzabile qui.

Red

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